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Suggestione e fusione

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Trascrizione Suggestione e fusione


Somiglianze tra i processi di ipnosi/suggestione e la fusione cognitiva

Approfondendo la natura della fusione cognitiva, troviamo sorprendenti parallelismi con i fenomeni della suggestione e dell'ipnosi.

Quando una persona è sotto ipnosi e le viene suggerito che il suo braccio è una barra di ferro rigida, la sua esperienza soggettiva e il suo comportamento si allineano a tale suggestione: il braccio si irrigidisce e non riesce a piegarlo. La suggestione verbale crea una realtà fisica.

La fusione cognitiva opera secondo lo stesso principio neuropsicologico: è una forma di autoipnosi involontaria.

Quando ci fondiamo con il pensiero "non riesco ad alzarmi dal letto", il nostro corpo risponde diventando pesante e letargico, proprio come farebbe sotto una suggestione ipnotica.

Siamo in una trance letterale in cui le parole della nostra mente dettano la nostra realtà sensoriale e comportamentale.

Se la mente ci dice "tutti ti stanno giudicando", entriamo in uno stato di trance paranoica in cui interpretiamo ogni gesto neutro come una minaccia, proprio come un soggetto ipnotizzato vedrebbe ciò che l'ipnotizzatore gli suggerisce.

Comprendere la fusione come uno stato di trance aiuta a demistificarla e a capire perché è così potente: non stiamo lottando contro la realtà, stiamo lottando contro una suggestione profondamente radicata che abbiamo accettato come reale.

La creazione di realtà soggettive attraverso la fede cieca

Questa somiglianza ci porta a comprendere come creiamo "profezie che si autoavverano" attraverso la fusione/suggestione.

Se ci alziamo la mattina e la nostra mente ci suggerisce: "Oggi sarà una giornata orribile, non sarai in grado di affrontarla", e accettiamo quel suggerimento senza metterlo in discussione (fusione), il nostro atteggiamento diventerà difensivo, irritabile e passivo.

Questo atteggiamento provocherà conflitti o errori durante la giornata, il che alla fine confermerà la premessa iniziale: "Vedi, sapevo che sarebbe stata una giornata orribile". Abbiamo creato una realtà soggettiva in linea con la nostra cieca convinzione.

L'intervento di defusione agisce come lo schioccare delle dita che risveglia la persona dalla trance ipnotica.

Dicendo "sto pensando che sarà una giornata orribile", rompiamo l'incantesimo della suggestione.

Passiamo dall'essere soggetti passivi che obbediscono al comando ipnotico a essere osservatori consapevoli che notano il suggerimento ma scelgono di non agire in base ad esso.

Il lavoro avanzato nell'ACT implica individuare questi micro-trance quotidiani in cui cadiamo e svilu


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