Trascrizione Dinamiche durante la valutazione: riconoscere la manipolazione
Consapevolezza delle dinamiche interpersonali
Come coach, è utile essere consapevoli di determinate dinamiche che possono emergere ed entrare in gioco durante la fase di valutazione e, per estensione, influenzare il processo generale delle sessioni di coaching.
La valutazione, essendo un momento in cui si esplorano punti di forza, punti deboli e aree di miglioramento, può generare vulnerabilità nel coachee.
In risposta a questa vulnerabilità, alcuni clienti possono ricorrere, consciamente o inconsciamente, a tecniche di manipolazione come forma di evasione dall'autoscoperta o per mantenere il controllo sull'interazione.
Motivazioni alla base della manipolazione
Questi comportamenti manipolativi non nascono necessariamente da cattive intenzioni, ma sono spesso meccanismi di difesa che possono sostituire un mezzo per acquisire e mantenere il controllo quando il coachee si sente esposto.
Possono essere motivate dalla vulnerabilità e dalla paura di essere giudicati, di affrontare verità scomode o di perdere l'immagine che desiderano proiettare.
Un chiaro esempio si osserva in alcuni leader con grande potere, abituati a dirigere, che cercheranno di mantenere il loro ruolo di leadership dominante anche all'interno del processo di coaching, resistendo ad adottare un atteggiamento più ricettivo o vulnerabile.
Spesso queste persone operano secondo un quadro abituale di comportamenti e soluzioni automatiche, rendendo difficile l'accesso a nuove prospettive.
Strategie del coach di fronte a comportamenti di controllo
Il coach deve essere in grado di accedere a questo "scudo" difensivo e gestire queste dinamiche in modo costruttivo.
Alcune opzioni o caratteristiche che puoi adottare quando lavori in questo tipo di situazioni sono:
- Conoscere e sfidare: identifica i meccanismi di controllo utilizzati dal coachee e sfidali attraverso la riflessione, ponendo domande che lo portino a mettere in discussione le proprie barriere.
- Differenziare i ruoli: sii consapevole e rendi consapevole il cliente che il ruolo che svolge sul posto di lavoro (ad esempio, leader) è fondamentalmente diverso da quello che ci si aspetta da lui nella relazione di coaching (esploratore, apprendista).
- Segnare ciò che è inappropriato: qualsiasi senso esagerato di indipendenza, combattività o sfiducia è inappropriato nel contesto di collaborazione del coaching e deve essere segnalato con rispetto.
- Presentare prove: quando il coachee non è consapevole del proprio comportamento di controllo, presentagli prove tangibili (esempi concreti tratti dalla sessione) che dimostrino quale ruolo sta svolgendo.
- Ricorrere alla riflessione: utilizza domande riflessive per invitarlo a esaminare il proprio comportamento e le proprie motivazioni.
- Creare fiducia e rilassamento: promuovi attivamente un'atmosfera di fiducia e rilassamento. Solo se il coachee si sente sicuro e rilassato sarà in g
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