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Sopravvivenza alle crisi

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Trascrizione Sopravvivenza alle crisi


Natura e scopo della tolleranza al disagio

La tolleranza al disagio è definita come la capacità di sopportare e sopravvivere a eventi emotivi dolorosi o situazioni difficili senza ricorrere a comportamenti che peggiorano la situazione.

A differenza delle strategie di regolazione emotiva, che cercano di modificare l'emozione, o della risoluzione dei problemi, che cerca di alterare l'ambiente, queste abilità sono progettate per contenere i danni a breve termine.

Si parte dal presupposto che il dolore è una parte inevitabile della vita, ma la sofferenza - intesa come la non accettazione del dolore o la reazione impulsiva ad esso - è facoltativa.

L'obiettivo non è quello di sentirsi bene, ma di superare la tempesta senza naufragare, mantenendo la sicurezza e l'integrità fino a quando l'intensità emotiva non diminuisce abbastanza da poter applicare altri strumenti.

Criteri per l'applicazione delle abilità di crisi

Questi strumenti non sono uno stile di vita, ma un "kit di pronto soccorso".

Devono essere utilizzati quando il livello di attivazione emotiva è così alto che la corteccia prefrontale, responsabile del pensiero logico e della pianificazione, è sequestrata dal sistema limbico.

In questo stato, cercare di analizzare la situazione o avere una conversazione profonda è spesso controproducente.

Le abilità di sopravvivenza alle crisi sono indicate quando c'è un intenso impulso ad agire in modo distruttivo, quando la soluzione al problema non è immediatamente e o quando è necessario guadagnare tempo per recuperare l'equilibrio fisiologico e mentale.

Se utilizzate in modo eccessivo per evitare i problemi quotidiani, possono diventare una forma di evitamento esperienziale, quindi il loro uso deve essere strategico e temporaneo.

L'abilità STOP per fermare la reattività

L'abilità STOP è un acronimo che guida l'intervento immediato di fronte a un impulso pericoloso.

La "S" (Stop) implica immobilizzarsi fisicamente; non muoversi, non parlare, non scrivere quel messaggio.

La "T" (Take a step back) suggerisce di prendere le distanze, fisicamente o mentalmente, dal fattore scatenante, respirando profondamente per rompere il ciclo di reattività automatica.

La "O" (Observe) invita a guardare l'ambiente circostante e il proprio stato interiore con obiettività: cosa sta realmente accadendo, al di là dell'interpretazione catastrofica? Infine, la "P" (Proceed mindfully) significa agire con consapevolezza, chiedendosi quale azione servirà agli obiettivi a lungo termine invece di alleviare il disagio momentaneo.

Ad esempio, invece di urlare contro un capo ingiusto (impulso), ci si ferma, si respira, si osserva la tensione nel proprio corpo e si decide di chiedere una pausa per calmarsi (azione consapevole).

Sommario

La tolleranza al disagio è definita come la capacità di sopravvivere a eventi dolorosi senza peggiorare la situazione con comportamenti distruttivi. Non cerca di eliminare il dolore, ma di superare la crisi mantenendo l'integrità fino a ritrovare l'equilibrio.

Queste abilità funzionano come un kit di pronto soccorso quando l'attivazione emotiva blocca il pensiero logico. Sono utilizzate per fermare gli impulsi pericolosi e guadagnare tempo, evitando decisioni permanenti in stati emotivi temporanei estremi.

La tecnica STOP guida l'intervento immediato: fermarsi fisicamente, prendere le distanze e osservare oggettivamente la situazione. Permette di agire con piena consapevolezza invece di reagire automaticamente, allineando il comportamento agli obiettivi a lungo termine.


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