Trascrizione Ristrutturazione cognitiva
Il pensiero come ipotesi scientifica
La ristrutturazione cognitiva si basa sul presupposto che le nostre cognizioni non sono riflessi immutabili della verità, ma interpretazioni soggettive della realtà.
Spesso le persone accettano i propri pensieri automatici - come "non riuscirò mai a gestire questa situazione" - come fatti assoluti, il che innesca risposte emotive e comportamentali disadattive.
L'intervento chiave consiste nel cambiare il rapporto con questi eventi mentali, trattandoli come "supposizioni" o "congetture" che richiedono una verifica empirica.
Invece di fondersi con l'idea, si assume un atteggiamento da ricercatore, mettendo alla prova il pensiero.
Ad esempio, se qualcuno crede che imparare una nuova abilità tecnica sia impossibile dopo un primo tentativo fallito, viene invitato a considerare che tale conclusione si basa su dati limitati e non su un'incapacità intrinseca, trasformando un "fatto" paralizzante in un'ipotesi modificabile con la pratica.
Messa in discussione e sfida dei modelli negativi
Per modificare l'architettura del pensiero disfunzionale, è necessario identificare e sfidare attivamente i modelli negativi.
Ciò implica un dialogo socratico interno o guidato in cui si esaminano le prove a favore e contro un pensiero angosciante.
Se un individuo mantiene la convinzione che "tutto andrà male", è necessario esplorare quali prove concrete sostengono tale previsione catastrofica e quali esperienze passate contraddicono tale visione.
Questo processo aiuta a smantellare la validità dei pensieri che generano ansia o depressione, dimostrando che spesso sono il prodotto di un'abitudine mentale pessimistica piuttosto che di una valutazione accurata dell'ambiente.
Mettendo in discussione la veridicità dell'autocritica severa o della disperazione, se ne indebolisce l'impatto emotivo.
Generazione di narrazioni alternative
L'obiettivo finale non è semplicemente quello di eliminare un pensiero negativo, ma di sostituirlo con interpretazioni più flessibili, realistiche e adattive.
Una volta identificato che un pensiero è una distorsione o un'ipotesi infondata, si lavora per costruire una spiegazione alternativa che comprenda tutti i fatti.
Ad esempio, di fronte alla percezione di rifiuto sociale, invece di concludere "non piaccio loro", si può generare l'alternativa "forse oggi sono occupati o distratti".
Questa flessibilità cognitiva permette all'individuo di recuperare il senso di competenza e fiducia, poiché smette di essere vittima di una narrazione unica e di
ristrutturazione cognitiva