Trascrizione Distorsioni cognitive comuni
La trappola della polarizzazione e del catastrofismo
Le distorsioni cognitive sono errori sistematici nell'elaborazione delle informazioni.
Una delle più diffuse è il pensiero dicotomico o "tutto o niente", in cui la realtà viene classificata in estremi assoluti senza sfumature intermedie (successo totale o fallimento assoluto). Questo porta a interpretare un piccolo errore come una catastrofe totale.
A questo è correlato il catastrofismo, che implica anticipare sistematicamente lo scenario peggiore possibile di fronte a qualsiasi incertezza.
Ad esempio, se si commette un piccolo errore in un rapporto, la mente distorta salta immediatamente alla conclusione che ciò comporterà il licenziamento e la rovina finanziaria.
Identificare questi pregiudizi permette di fermare l'escalation dell'ansia prima che si trasformi in panico.
Ragionamento emotivo e tirannia dei "dovrei"
Un'altra distorsione frequente è il ragionamento emotivo, in cui si presume che ciò che si prova emotivamente debba essere oggettivamente vero ("se mi sento stupido, è perché sono stupido").
Questo convalida falsamente credenze negative basate esclusivamente su stati d'animo transitori.
A ciò si aggiungono le rigide regole su come "dovrebbe" essere il mondo o se stessi.
Gli imperativi rigidi ("devo fare questo perfettamente", "loro dovrebbero trattarmi così") generano senso di colpa quando sono rivolti a se stessi e risentimento o rabbia quando sono rivolti agli altri, poiché la realtà raramente si adatta a questi standard inflessibili.
Rendere più flessibili questi "dovrei" con "mi piacerebbe" o "preferirei" riduce significativamente la pressione psicologica.
Personalizzazione e l'illusione della telepatia
La personalizzazione si verifica quando un individuo si assume la responsabilità o la causalità di eventi esterni che non sono sotto il suo controllo, o interpreta eventi neutri come diretti verso di lui.
Se un amico sembra distante, la distorsione porta a pensare "sicuramente ho fatto qualcosa per offenderlo", ignorando altre variabili come la stanchezza dell'amico.
A questo è collegata la "lettura del pensiero", in cui si ha la certezza di sapere cosa pensano o provano gli altri (generalmente cose negative nei propri confronti) senza alcuna prova verbale o comportamentale chiara.
Questi errori di percezione creano conflitti interpersonali immaginari e isolamento, poiché si reagisce a intenzioni attribuite che non esistono nella realt
distorsioni cognitive comuni