Trascrizione Convinzioni fondamentali e limitanti
Identificazione di schemi di inutilità e mancanza di amore
Le convinzioni fondamentali sono le idee più profonde e radicate che una persona ha di sé stessa, degli altri e del mondo.
Spesso sono raggruppate in categorie come l'impotenza ("sono debole", "non ce la posso fare"), la mancanza di merito ("non merito di essere felice", "sono difettoso") o l'inadeguatezza ("se mi conoscessero veramente, mi rifiuterebbero").
Queste convinzioni agiscono come lenti attraverso le quali viene filtrata tutta l'informazione in entrata; qualsiasi dato che contraddica la convinzione viene scartato, e qualsiasi dato ambiguo viene interpretato come una conferma.
Identificare questi dogmi interni è complesso perché sembrano verità indiscutibili, ma è essenziale rintracciare i pensieri automatici ricorrenti fino a trovare la loro radice in questi giudizi assoluti sulla propria identità.
Origine, mantenimento e funzione protettiva
Queste convinzioni limitanti non nascono dal nulla; spesso hanno origine in esperienze precoci, traumi infantili, dinamiche familiari o messaggi sociali ripetitivi.
Spesso si sviluppano come meccanismi di difesa per evitare il dolore, la frustrazione o il fallimento.
Ad esempio, credere di "non essere in grado" può proteggere l'individuo dal tentare qualcosa e affrontare una possibile delusione, mantenendolo in una zona di comfort sicura ma stagnante.
Comprendere che queste convinzioni hanno avuto una funzione adattiva in passato (forse per sopravvivere in un ambiente critico) aiuta a ridurre il senso di colpa, ma è necessario riconoscere che nel presente fungono da barriere allo sviluppo e al raggiungimento degli obiettivi personali e professionali.
Il processo di adozione di nuove convinzioni
Cambiare una convinzione limitante richiede un processo deliberato di indebolimento della vecchia struttura e rafforzamento di una nuova. In primo luogo, bisogna riconoscere che si tratta "solo di una convinzione", non di un fatto empirico.
Poi, se ne mette attivamente in discussione la validità e si analizzano le conseguenze dannose del mantenerla.
Infine, si adotta una convinzione alternativa più costruttiva (ad esempio "posso imparare e migliorare col tempo" invece di "sono un incapace") e si cercano attivamente prove quotidiane a sostegno di questa nuova visione.
Agire "come se" la nuova convinzione fosse vera e visualizzare i risultati positivi aiuta a ricablare le associazioni neuronal
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