Trascrizione La fase infantile e la scoperta del corpo
Per capire come il contatto pelle a pelle e la stimolazione sensoriale costruiscono la fiducia, scopri il corso di formazione sulla sessualità nei centri di accoglienza per operatori e applica subito strumenti pratici per i bambini 0-6 anni.
Formazione dei legami primari, stimolazione sensoriale e fiducia di base nei primi anni di vita (0-6 anni)
Durante la prima infanzia, la sessualità è intrinsecamente legata alla sopravvivenza, all’attaccamento e alla stimolazione sensomotoria.
In questa fase, lo sviluppo affettivo-sessuale non ha connotazioni coitali né riproduttive, ma si manifesta attraverso il bisogno biologico di contatto, affetto e cura.
Legame di attaccamento e fiducia di base: la qualità del contatto fisico (abbracci, carezze, dondolio) tra il bambino e le sue figure di attaccamento primarie getta le basi della sicurezza emotiva.
Questo contatto pelle a pelle regola il sistema nervoso del neonato, favorisce il rilascio di ossitocina e costruisce quella che Erik Erikson ha definito «fiducia di base», che costituisce il fondamento per future relazioni interpersonali sane.
Stimolazione sensoriale e mappa corporea: attraverso l’esplorazione tattile, il bambino inizia a distinguere il proprio corpo da quello della madre o della persona che se ne prende cura.
La scoperta dei genitali avviene in modo casuale e naturale, proprio come la scoperta delle mani o dei piedi.
Toccandosi, il bambino prova sensazioni piacevoli che integrano le sue zone erogene nel proprio schema corporeo.
Assenza di malizia da parte degli adulti: i comportamenti di autoesplorazione in questa fascia d’età rispondono alla curiosità e alla maturazione del sistema nervoso.
L’intervento dell’adulto deve concentrarsi sulla normalizzazione di tali comportamenti, evitando reazioni di allarme, punizione o censura che possano associare il proprio corpo al senso di colpa o alla vergogna precoce.
Manifestazioni di autoerotismo, pudore e sperimentazione relazionale nell’infanzia scolare (6-10 anni)
Con l’ingresso nella fase scolastica, l’ambiente sociale del bambino si espande oltre il nucleo familiare.
La sessualità inizia ad essere mediata dalla socializzazione, dall’assimilazione delle norme culturali e dall’interazione con il gruppo dei coetanei.
Sviluppo del senso di pudore e dell’intimità: intorno ai 6 anni, il concetto di privacy inizia a consolidarsi.
Il pudore non è innato, ma è una costruzione socioculturale che i bambini assimilano.
Imparano a distinguere tra spazi pubblici e privati e a comprendere quali comportamenti (come l’autoerotismo o la nudità) siano riservati all’intimità.
L'autoerotismo come meccanismo di regolazione: la masturbazione infantile in questa fase è solitamente uno strumento di autoconoscenza, conforto o scarico della tensione.
A differenza della masturbazione adolescenziale o adulta, non include fantasie sessuali rivolte ad altre persone.
Sperimentazione relazionale e giochi di ruolo: è comune la comparsa di giochi esplorativi (come «giocare al dottore»), spinti dalla curiosità anatomica riguardo alle differenze tra i sessi e ai processi biologici (gravidanza, nascita).
Questi giochi sono normali purché avvengano tra coetanei e con lo stesso livello di sviluppo, senza coercizione e spinti dalla curiosità infantile.
Sintesi
La fase infantile (0-10 anni) rappresenta il fondamento dell’identità sessuale umana. Ha inizio con la formazione di legami di attaccamento sicuri e la scoperta sensoriale del proprio corpo in un contesto libero da pregiudizi (0-6 anni).
Successivamente, evolve verso una fase di socializzazione in cui il bambino assimila le norme culturali, sviluppa il senso della privacy (pudore) e canalizza la sua curiosità anatomica attraverso giochi esplorativi normativi con i propri coetanei (6-10 anni).
L’atteggiamento degli adulti di fronte a queste manifestazioni determinerà se il bambino integrerà la propria sessualità partendo dal senso di colpa o dall’accettazione e dal rispetto del proprio corpo.
la fase infantile e la scoperta del corpo