Trascrizione Il protocollo di carico dei carboidrati
Pre-deplezione e sovracompensazione glicogenica
Negli sport che richiedono uno sforzo di resistenza prolungato, come la maratona o il ciclismo su strada, la tattica del carico di carboidrati rappresenta uno strumento fondamentale per massimizzare le riserve di energia.
Questo protocollo biomedico inizia circa una settimana prima della competizione ufficiale, con una fase in cui l'atleta aumenta notevolmente il volume di allenamento mentre il nutrizionista limita drasticamente l'assunzione di zuccheri.
L'obiettivo di questa prima fase è quello di provocare un esaurimento totale delle riserve di glicogeno presenti nei tessuti epatici e muscolari.
Successivamente, quando le fibre sono completamente prive di carburante, la strategia viene invertita bruscamente, innescando un rimbalzo fisiologico di sovracompensazione che consente al muscolo di assorbire e immagazzinare quantità di energia molto superiori al normale.
Riduzione del volume di allenamento (Tapering)
Affinché il corpo assimili in modo efficiente questa immensa ricarica energetica, è imperativo orchestrare una riduzione progressiva e non negoziabile del carico fisico, tecnica nota come "tapering" o affinamento.
Mentre l'atleta ingerisce quantità colossali di cibo, l'allenatore deve ridurre le sessioni di impatto per evitare che l'energia appena consumata venga ossidata prematuramente.
Alla fine di questa fase preparatoria, in particolare nei tre giorni precedenti il via, il regime richiede che il soggetto interrompa quasi completamente le sue routine impegnative, limitandosi a leggeri allungamenti o riposi totali.
Questa inattività programmata garantisce che il glicogeno si fissi intatto nel sarcoplasma, consolidando una resistenza solida per il giorno chiave.
Adeguamenti dietetici nella settimana precedente l'evento
La logistica alimentare per consolidare questa riserva richiede la manipolazione dei macronutrienti fino a portarli a livelli stratosferici.
Dopo la fase di svuotamento, l'atleta inizierà ad aumentare l'assunzione fino a ingerire circa otto-dieci grammi di carboidrati per ogni chilogrammo del proprio peso strutturale.
Se l'evento impone uno sforzo sovrumano, come una competizione estrema in terreno montuoso o un Ironman, questa quota salirà vertiginosamente fino a dodici grammi per chilo.
Assimilare queste quantità è impossibile utilizzando esclusivamente cereali integrali densi, quindi l'individuo deve ricorrere intelligentemente a substrati raffinati, caramelle gommose zuccherate o mieli puri che forniscono un carico massiccio senza indurre una paralizzante pesantezza allo stomaco.
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il protocollo di carico dei carboidrati