Trascrizione Classificazione e uso delle bevande sportive
Differenza di osmolalità: bevande ipotoniche, isotoniche e ipertoniche
L'arsenale di bevande ergogeniche è classificato in base alla sua osmolalità, un parametro che tiene conto della densità delle molecole diluite rispetto alla composizione del plasma venoso.
Le soluzioni ipotoniche hanno una densità estremamente leggera, contengono quantità minime di carboidrati (meno di quattro grammi ogni cento millilitri) e garantiscono un assorbimento gastrico straordinariamente rapido, ideale per un'idratazione immediata.
Le versioni isotoniche eguagliano millimetricamente il livello osmotico del flusso sanguigno, combinando fino a otto grammi di zucchero per garantire un rapido assorbimento cellulare combinato con un buon apporto di energia.
Al contrario, le bevande ipertoniche superano gli otto grammi di substrato zuccherino, creando una concentrazione eccessiva che paralizza lo svuotamento dello stomaco e ritarda notevolmente l'assorbimento dei liquidi.
Il ruolo fondamentale degli elettroliti e dei polimeri di glucosio
La composizione biochimica di queste bevande integra elementi che vanno oltre la semplice acqua.
I sali elettrolitici, dove regnano il sodio e il potassio, assumono l'immensa responsabilità di mantenere la stabilità dell'acqua all'interno e all'esterno delle pareti muscolari.
Il sodio, in particolare, svolge una funzione tattica inestimabile: stimola violentemente il meccanismo cerebrale della sete e incita il concorrente a continuare ad assumere liquidi, prevenendo l'eliminazione renale prematura.
Inoltre, per iniettare un formidabile apporto calorico senza compromettere l'assimilazione gastrica a causa dell'eccessiva dolcezza, le aziende utilizzano polimeri di glucosio.
Queste catene complesse, come la famosa maltodestrina, consentono di sciogliere fino al venti per cento degli zuccheri mantenendo un'osmolalità benigna e un transito rapido.
Limiti di bibite, succhi e acqua pura
Puntare su nettari di frutta densi o bibite gassate durante il culmine dell'evento costituisce un grave errore tattico.
Queste bevande commerciali hanno un profilo fortemente ipertonico, con un contenuto di zucchero che può arrivare fino a venti grammi, costringendo l'organismo a sottrarre acqua dai propri tessuti per diluirle, aggravando dolorosamente la disidratazione.
L'acqua pura e convenzionale, sebbene eccellente per brevi routine, risulta insufficiente nelle maratone aerobiche.
Ingerire esclusivamente grandi quantità di acqua priva di sali per ore annienta i depositi di sodio nel plasma, spegnendo prematuramente l'istinto biologico della sete e favorendo l'espulsione incessante di urina da parte dei reni, interrompendo l'idratazione.
Sommario
Le formulazioni sportive sono classificate rigorosamente in base alla loro densità molecolare rispetto al plasma sanguigno. Le soluzioni ipotoniche e isotoniche garantiscono un assorbimento intestinale estremamente rapido, mentre quelle ipertoniche presentano un ritmo di assimilazione ritardato.
L'integrazione di sali minerali come il sodio è fondamentale per stimolare il desiderio costante di bere. Allo stesso modo, l'aggiunta di polimeri di glucosio consente di veicolare grandi quantità di energia senza sovraccaricare l'osmolarità gastrica.
L'assunzione di succhi di frutta concentrati o bevande gassate tradizionali durante l'allenamento ritarda notevolmente lo svuotamento dello stomaco. D'altra parte, consumare esclusivamente acqua pura durante eventi prolungati sopprime prematuramente la sete e aumenta l'eccessiva diuresi.
classificazione e uso delle bevande sportive