Il consenso corporeo e il diritto di dire «No»

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Trascrizione  Il consenso corporeo e il diritto di dire «No»


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Principi del consenso e dell’autonomia corporea

L’apprendimento del consenso corporeo inizia fin dalla prima infanzia attraverso il riconoscimento che ogni bambino e ogni bambina è proprietario esclusivo del proprio corpo.

Educare all’autonomia implica trasmettere il messaggio che nessuna persona, indipendentemente dal grado di parentela o dalla posizione gerarchica, ha il diritto di oltrepassare i limiti corporei senza la sua autorizzazione.

Per costruire questa nozione, è fondamentale insegnare a distinguere tra contatti appropriati e inappropriati.

Un contatto appropriato genera benessere e sicurezza, mentre uno inappropriato provoca fastidio, disagio, confusione o dolore.

Allo stesso modo, occorre stabilire chiaramente che le parti intime, comprese quelle coperte dalla biancheria intima, non possono essere toccate né osservate da altri, salvo in situazioni di igiene o salute supervisionate da un adulto di fiducia.

La non obbligatorietà del contatto fisico di cortesia

Uno strumento fondamentale per prevenire gli abusi consiste nel rispettare le scelte affettive dei bambini, evitando di imporre manifestazioni di affetto indesiderate. È molto comune esigere che salutino o si congedino con baci o abbracci a familiari o amici.

Tuttavia, imporre questa interazione viola la loro autonomia e trasmette il messaggio contraddittorio che debbano accettare il contatto fisico anche se non gradito.

Chi si prende cura dei bambini deve sostenere il loro rifiuto e riconoscere forme alternative di saluto, come dare il cinque o agitare la mano.

In questo modo, i bambini comprendono di avere il controllo sulle proprie interazioni fisiche, interiorizzando il fatto che il loro benessere viene rispettato dall’ambiente protettivo che li circonda.

Strategie pratiche per insegnare a dire «No» e ad agire

Insegnare il diritto di dire “No” richiede una pratica sistematica attraverso simulazioni e giochi di ruolo, poiché la comprensione teorica del concetto non garantisce la sua applicazione in situazioni reali di tensione.

Durante questi esercizi, si impara a esprimere il rifiuto guardando negli occhi, con una postura decisa e un tono di voce forte e chiaro.

È necessario stabilire un protocollo di protezione di base composto da tre azioni consecutive: dire un «No» categorico, allontanarsi immediatamente dal luogo di rischio e cercare un adulto di riferimento a cui raccontare l’accaduto.

Allo stesso modo, è indispensabile affrontare la differenza tra segreti appropriati e inappropriati. Un segreto negativo genera disagio, paura o impone di tacere di fronte a carezze sgradevoli, mentre i segreti appropriati sono temporanei e suscitano gioia.

Identificazione degli adulti di riferimento e gestione dell’intimità

Il rafforzamento del consenso richiede che i bambini identifichino chiaramente i propri adulti di riferimento in famiglia e a scuola.

Questi adulti di fiducia sono figure di sostegno incaricate di ascoltare e dare credito a qualsiasi rivelazione su situazioni sgradevoli o di rischio.

Parallelamente, occorre rafforzare la distinzione tra spazio pubblico e spazio privato, educando a compiere azioni intime, come cambiarsi d’abito o toccarsi le


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