Fase dai 6 ai 9 anni: età scolare, pudore ed esplorazione del corpo

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Trascrizione  Fase dai 6 ai 9 anni: età scolare, pudore ed esplorazione del corpo


Per comprendere come guidare la curiosità e il pudore dei bambini in età scolare, corso pratico di educazione sessuale per l'infanzia con strategie didattiche e casi reali offre strumenti concreti per insegnanti e genitori.

Caratteristiche dello sviluppo psicosessuale in età scolare

Tra i sei e i nove anni, l’infanzia entra in una fase caratterizzata da una relativa calma ormonale e da un notevole interesse incentrato sull’ambiente sociale, sportivo, artistico e scolastico.

Durante questo periodo di scolarizzazione, le manifestazioni dello sviluppo psicosessuale non scompaiono, ma si trasformano, esprimendosi in modo meno spontaneo rispetto alla fase prescolare.

La curiosità infantile si riorienta verso l’esplorazione del funzionamento del mondo esterno e del proprio corpo.

Allo stesso modo, si consolida definitivamente la consapevolezza del sesso, con la comprensione che l’appartenenza anatomica al genere maschile o femminile è permanente e indipendente dall’abbigliamento o dall’acconciatura.

È molto comune osservare la separazione per sesso nei giochi di gruppo, dove bambini e bambine preferiscono interagire principalmente con coetanei dello stesso genere, rafforzando in questo modo la propria identità sociale all’interno del gruppo dei coetanei.

La comparsa del pudore e la ricerca della privacy

Intorno ai sette anni emerge in modo naturale il senso di pudore nei confronti del proprio corpo. A poco a poco, i bambini iniziano a chiedere un po’ di privacy quando fanno il bagno, si vestono o usano l’ e, mostrando una certa timidezza di fronte alla nudità che prima esibivano senza alcuna inibizione.

Questa ricerca di intimità costituisce un indicatore di maturità del tutto normale e auspicabile che sia la famiglia che la scuola devono rispettare senza prese in giro né esagerazioni.

Parallelamente, i comportamenti di autoesplorazione o masturbazione cessano di avvenire in presenza di altri e si spostano nell’ambito strettamente privato.

Se a questa età tali manifestazioni si verificano in luoghi pubblici, devono essere reindirizzate verso la sfera intima in modo sereno, spiegando le norme sociali di convivenza ed escludendo possibili stati d’ansia o situazioni di rischio.

Esplorazione del corpo e comunicazione con l’ambiente circostante

Nel corso del percorso scolastico, la curiosità infantile si orienta verso l’esplorazione attiva dell’anatomia umana, della salute, dell’origine della vita, del concepimento e della gestazione.

È normale che consultino dizionari, enciclopedie o libri illustrati per scoprire il significato esatto di parole a contenuto sessuale o di termini colloquiali sentiti nel loro ambiente scolastico.

In questo processo continuo, il ruolo degli adulti di riferimento consiste nel fornire risposte veritiere, concise e precise, utilizzando sempre la terminologia anatomica corretta come pene, testicoli, glutei, vulva e vagina.

Evitare di fornire informazioni o reagire con rabbia all’uso di un linguaggio volgare genera sfiducia e ostacola una comunicazione fluida.

Strumenti per la cura di sé e la prevenzione dei rischi

Infine, è indispensabile rafforzare le capacità di cura di sé e di prevenzione sia a casa che a scuola.

È essenziale insegnare agli scolari a distinguere tra contatti appropriati e inappropriati, a difendere il proprio spazio personale e a riconoscere che nessuno può toccare le loro parti intime.

Allo stesso modo, è necessario istruirli attivamente sulla differenza tra segreti appropriati e segreti inappropriati che causano disagio emotivo, incoraggiando la pratica effettiva di dire «no», allontanarsi e cercare immediatamente aiuto presso adulti protettivi di cui si fidano ciecamente.

Sintesi

Durante la fase scolastica dai sei ai nove anni si consolida la consapevolezza del proprio sesso e la curiosità si riorienta verso l’esplorazione dell’ambiente circostante, con la frequente comparsa della segregazione di genere nei giochi di gruppo.

L’emergere spontaneo del pudore corporeo richiede il rispetto da parte degli adulti nei confronti della privacy dei bambini. Allo stesso modo, i comportamenti di autoesplorazione devono essere indirizzati verso la sfera privata attraverso un orientamento sereno, rispettoso e privo di rimproveri.

L’educazione sessuale richiede di denominare l’anatomia con la terminologia corretta, fornire spiegazioni veritiere e rafforzare le capacità di cura di sé, insegnando a stabilire limiti corporei, a rifiutare contatti inappropriati e a rivolgersi ad adulti di fiducia in caso di pericolo.


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