Trascrizione Verificare i fatti
Distinzione critica tra realtà e percezione
La strategia "Verificare i fatti" affronta una tendenza cognitiva comune: confondere i pensieri e le supposizioni con la realtà oggettiva.
Spesso l'intensità di una risposta emotiva non deriva dall'evento in sé, ma dall'interpretazione catastrofica o distorta che se ne dà.
Ad esempio, se qualcuno riceve una critica sul posto di lavoro, l'emozione di estrema vergogna non deriva necessariamente dal commento, ma dal pensiero automatico "sono incompetente e mi licenzieranno".
Questo strumento invita a fermare il processo automatico ed esaminare le prove come farebbe un detective imparziale.
Ci si deve chiedere: qual è l'evento scatenante esatto? Quali interpretazioni sto aggiungendo? Esistono altre possibili spiegazioni? Separando i fatti nudi e crudi dagli strati di giudizio e supposizione, il carico emotivo di solito diminuisce in modo significativo, consentendo una visione più chiara e meno minacciosa dell'ambiente circostante.
Valutazione dell'adeguatezza emotiva
Una volta identificati i fatti, il passo successivo è valutare se l'emozione provata e la sua intensità sono giustificate da tali fatti.
Ciò non implica invalidare il sentimento, ma analizzarne l'utilità e la proporzionalità.
La minaccia percepita è reale o immaginaria? Se la paura è l'emozione presente, esiste un pericolo vitale o significativo imminente? Se è rabbia, si è realmente verificata una trasgressione dei limiti o è stato bloccato un obiettivo importante? Spesso si scopre che l'emozione è una risposta a un "fatto" che esiste solo nella mente (come presumere il rifiuto di qualcuno senza prove).
Se l'emozione corrisponde ai fatti, allora l'azione appropriata è la risoluzione dei problemi.
Tuttavia, se l'emozione si basa su supposizioni errate o la sua intensità è sproporzionata rispetto alla situazione reale, è necessario modificare la risposta emotiva mediante altre tecniche di regolazione.
Adeguamento della risposta alla realtà verificata
L'obiettivo finale è allineare la reazione interna e comportamentale alla realtà verificata.
Se dopo l'analisi si conclude che la situazione non è così grave come si pensava inizialmente, si lavora per ridurre l'attivazione fisiologica e cognitiva.
Ad esempio, se si prova ansia sociale prima di una riunione pensando che tutti giudicheranno negativamente, e i fatti dimostrano che si tratta di una riunione di routine con colleghi gentili, è necessario adeguare le aspettative e la tensione corporea a un ambiente sicuro.
Trattare i pensieri come ipotesi ("supposizioni") piuttosto che come verità assolute ("fatti") rende la mente più flessibile.
Questo previene l'escalation di conflitti inutili e la sofferenza derivante da scenari immaginari, consentendo alla persona di agire in modo efficace sulla base di ciò che sta realmente accadendo, non delle sue paure o proiezioni passate.
Sommario
La strategia "Verifica i fatti" affronta la tendenza a confondere i pensieri soggettivi con la realtà oggettiva. Spesso l'intensità emotiva deriva da interpretazioni distorte che richiedono una verifica imparziale, non dall'evento in sé.
Una volta identificati i fatti, si valuta se l'emozione e la sua intensità sono giustificate dalla situazione reale. Se la minaccia è immaginaria o sproporzionata, l'emozione non è adeguata e richiede un cambiamento nella risposta regolatoria .
L'obiettivo è allineare la reazione interna e comportamentale alla realtà verificata attraverso l'analisi logica. Trattare i pensieri come ipotesi flessibili previene l'escalation di conflitti inutili basati su proiezioni o paure infondate .
verificare i fatti