Trascrizione Il fenomeno del gaslighting
Manipolazione della percezione della realtà
Il gaslighting o "luce del gas" è uno strumento di abuso psicologico devastante, progettato per indurre la vittima a mettere in discussione la propria memoria, percezione e giudizio.
L'aggressore nega fatti accaduti ("non è mai successo", "te lo stai immaginando") o distorce la narrazione di eventi condivisi con tale convinzione che la vittima inizia a dubitare della propria mente.
È paragonabile a vivere in una stanza di specchi distorti dove il riferimento a ciò che è reale cambia costantemente secondo il capriccio del manipolatore.
L'obiettivo è quello di destabilizzare la base cognitiva dell'individuo in modo che non si fidi più dei propri sensi e del proprio istinto, diventando completamente dipendente dalla versione della realtà dettata dall'aggressore.
Effetti sulla fiducia e sulla sanità mentale della vittima
L'esposizione prolungata a questa tattica ha effetti corrosivi sulla salute mentale.
La vittima sperimenta un grave esaurimento cognitivo nel tentativo di conciliare ciò che sa essere vero con le bugie che le vengono presentate come fatti.
Questo porta a uno stato di ipervigilanza e dubbio ossessivo, in cui la persona sente di "impazzire" o di perdere la sanità mentale.
La fiducia nella propria intuizione viene meno, portando a una paralisi nel processo decisionale; la vittima può arrivare al punto di aver bisogno della convalida dell'aggressore anche solo per ricordare eventi semplici o prendere decisioni banali.
Questo smantellamento della sicurezza interiore è ciò che mantiene la persona intrappolata, poiché sente di non avere la capacità mentale di sopravvivere o funzionare al di fuori della relazione.
Strategie per recuperare la propria verità
Il recupero dal gaslighting implica un processo deliberato di "riletterazione" della realtà.
L'intervento terapeutico si concentra sulla convalida della percezione della vittima e sulla ricostruzione della sua fiducia nel proprio giudizio.
Ciò richiede di prendere le distanze dalla fonte di distorsione e cercare riferimenti esterni oggettivi.
L'individuo è incoraggiato a documentare i fatti, a fidarsi dei propri ricordi e a riconnettersi con la propria "bussola interna".
Comprendere che la confusione non è un proprio difetto, ma il risultato di una deliberata manipolazione esterna, è il primo passo per rompere l'incantesimo.
Il lavoro consiste nel mettere a tacere la voce interiorizzata dell'aggressore e tornare ad ascoltare la propria voce, riaffermando
il fenomeno del gaslighting