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Trattamento e valori nei disturbi alimentari

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Trascrizione Trattamento e valori nei disturbi alimentari


Chiarimento dei valori e delle aspirazioni

Il trattamento cognitivo cerca di ampliare l'identità del paziente al di là del numero sulla bilancia.

Si lavora sull'identificazione dei valori vitali che sono stati trascurati dall'ossessione per il peso, come le relazioni familiari, lo sviluppo intellettuale, l'arte o la carriera professionale.

Il terapeuta aiuta il paziente a vedere come il disturbo alimentare stia sabotando questi altri valori importanti.

La domanda chiave è: "In che modo la malnutrizione e l'isolamento ti aiutano a essere la persona creativa/amichevole/di successo che desideri essere?

L'obiettivo è quello di creare una dissonanza tra il comportamento anoressico e gli obiettivi di vita a lungo termine.

Prevenzione dell'esposizione e risposta

Si utilizzano tecniche di esposizione per ridurre la paura delle sensazioni corporee e del cibo.

Un intervento tipico consiste nell'esporre il paziente alla sensazione di "sazietà" senza permettergli di mettere in atto comportamenti compensatori (come fare esercizio fisico o limitare il pasto successivo).

Si insegna al paziente che la sensazione di pienezza è temporanea e non equivale a un aumento di peso immediato.

Il paziente può anche essere esposto all'uso di abiti attillati o al guardarsi allo specchio senza effettuare "controlli" ossessivi, imparando a tollerare l'ansia che questo provoca fino a quando non diminuisce per assuefazione.

Analisi costi-benefici della restrizione

Per motivare il cambiamento, viene utilizzata l'analisi dei pro e dei contro. Vengono esplorati i "benefici" percepiti dell'anoressia (sensazione di controllo, sicurezza, evitamento della maturità) rispetto ai costi reali (affaticamento cronico, isolamento sociale, perdita di capelli, freddo costante, ossessione mentale).

Mettendo nero su bianco che gli svantaggi di mantenere il disturbo superano enormemente i vantaggi illusori, si indebolisce la resistenza al cambiamento.

Si confronta l'idea che la magrezza porti felicità, evidenziando che in realtà


trattamento e valori nei disturbi alimentari

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