Trascrizione TCC per dimagrire (mentalità)
Distinzione tra fame fisica e voglie
Nel contesto delle persone senza disturbi alimentari che cercano di perdere peso per motivi di salute (come nel programma Beck), è fondamentale distinguere la fame fisiologica dalla fame emotiva o dalle voglie (cravings).
La fame fisica compare gradualmente e viene soddisfatta con qualsiasi alimento; le voglie sono improvvise, specifiche (desiderio di un gusto particolare) e spesso legate a stati emotivi o stimoli ambientali.
Il paziente viene addestrato a etichettare la sensazione: "Questa non è fame, è ansia/noia/voglia", e a capire che la fame non è un'emergenza che deve essere risolta immediatamente, ma una sensazione tollerabile.
Identificazione dei pensieri sabotatori
Il fallimento delle diete è spesso dovuto a pensieri permissivi che sorgono nei momenti di tentazione.
Questi pensieri sabotatori includono: "Me lo merito perché ho avuto una giornata difficile", "È solo un po', non farà male", "Ho già interrotto la dieta, quindi mangerò tutto quello che voglio oggi e ricomincerò domani" o "È scortese rifiutare il cibo".
La terapia si concentra sull'individuazione di queste giustificazioni in tempo reale e sulla preparazione di risposte che ricordino al paziente che ogni caloria conta e che cedere rafforza l'abitudine di rompere l'impegno preso con se stesso.
Tolleranza al disagio e distrazione
Si insegna che il disagio di non mangiare ciò che si desidera è temporaneo e meno doloroso della frustrazione a lungo termine di non raggiungere il peso sano.
Quando emerge l'impulso di mangiare fuori programma, si applicano tecniche di distrazione o di ritardo.
La regola può essere: "Se ho un desiderio, aspetterò 20 minuti e mi occuperò di un'altra attività". Spesso, cambiando il focus dell'attenzione, l'impulso scompare.
Si lavora sull'accettazione del fatto che la privazione di certi piaceri immediati è il prezzo necessario da pagare per ottenere un beneficio maggiore (salute, estetica, mobilit
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