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Attivazione comportamentale e pianificazione

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Trascrizione Attivazione comportamentale e pianificazione


Combattere la passività con gli orari

L'inerzia e la stanchezza sono sintomi centrali della depressione che generano un circolo vizioso: "non faccio nulla perché mi sento male, e mi sento peggio perché non faccio nulla".

L'attivazione comportamentale rompe questo circolo vizioso attraverso una programmazione strutturata. Non si aspetta che il paziente "ne abbia voglia" (motivazione), ma si utilizza l'azione per generare la motivazione.

Si utilizza un programma settimanale di attività in cui viene pianificata ogni ora della giornata. Questo riduce il carico cognitivo di dover decidere cosa fare in ogni momento.

Ad esempio, invece di lasciare il fine settimana libero (il che di solito porta a rimuginare a letto), si programma: "10:00 - Fare la doccia", "10:30 - Preparare il caffè", "11:00 - Camminare 10 minuti". La struttura esterna sostiene il paziente quando manca la struttura interna.

La tecnica dei compiti graduali

Per un cervello depresso, compiti quotidiani come "pulire la casa" sono percepiti come scalare l'Everest.

La tecnica dei compiti graduali consiste nel suddividere un'attività di grandi dimensioni in micro-passi gestibili che garantiscano il successo. Se l'obiettivo è "riprendere gli studi", il primo passo non è "studiare tre ore".

La suddivisione sarebbe: Passo 1: Tirare fuori i libri e metterli sul tavolo. Passo 2: Aprire il libro alla pagina segnata. Passo 3: Leggere un solo paragrafo.

Una volta completato il passaggio 1, la persona prova un piccolo senso di efficacia che le dà la carica per il passaggio 2. L'obiettivo è evitare la paralisi da sopraffazione.

L'importanza di "darsi credito"

Le persone depresse tendono a minimizzare i propri successi ("mi sono solo lavato i denti, lo fa chiunque"). È fondamentale insegnare al paziente la tecnica del "darsi credito".

Ciò implica riconoscere lo sforzo soggettivo richiesto dal compito, non la sua difficoltà oggettiva.

Se per una persona affetta da depressione grave alzarsi dal letto richiede la stessa energia che per un'altra correre una maratona, allora alzarsi merita un riconoscimento proporzionale.

Il terapeuta istruisce il paziente affinché, dopo aver completato un micro-compito, si dica consapevolmente: "È stato difficile, ma ce l'ho fatta. È un risultato".

Questo rinforzo interno inizia a modificare la chimica cerebrale e la percezione di sé come inutile.

Sommario

L'attivazione comportamentale rompe il circolo vizioso della passività attraverso orari strutturati. Non si aspetta di avere la motivazione per agire, ma si utilizza l'azione pianificata per generare tale motivazione.

Per evitare la paralisi, si utilizza la tecnica dei compiti graduali. Le attività di grandi dimensioni vengono suddivise in micro-passi gestibili che garantiscono il successo, consentendo al paziente di andare avanti senza sentirsi sopraffatto dalla difficoltà.

È fondamentale insegnare al paziente a "darsi credito" per ogni risultato raggiunto, riconoscendo lo sforzo soggettivo implicito. Questo rinforzo interno inizia a modificare la chimica cerebrale e combatte l'autopercezione di inutilità.


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