INSERIRE

REGISTRARSI
Ricercatore

STILI DI LEADERSHIP CLASSICI

Seleziona la lingua :

Devi consentire i cookie di Vimeo per poter visualizzare il video.

Sblocca il corso completo e ottieni la certificazione!

Stai visualizzando il contenuto gratuito. Sblocca il corso completo per ottenere certificato, esami e materiale scaricabile.

*Con l’acquisto del corso ti regaliamo due corsi a tua scelta*

*Scopri la migliore offerta del web*

Trascrizione STILI DI LEADERSHIP CLASSICI


Autocratico, democratico e laissez-faire

Nello studio del comportamento degli allenatori, vengono tradizionalmente identificati tre stili di leadership che definiscono l'atmosfera della squadra. Lo stile Laissez-faire è caratterizzato da un atteggiamento passivo e permissivo.

Il leader agisce più come un osservatore che come una guida, evitando di prendere decisioni difficili e consentendo agli atleti di operare quasi senza supervisione.

Sebbene possa sembrare un ambiente rilassato, spesso si traduce in una mancanza di direzione e in standard bassi, poiché non c'è nessuno che spinga il gruppo verso l'eccellenza. All'estremo opposto si trova lo stile autocratico.

Si tratta del classico modello di "comando e controllo", in cui l'allenatore prende tutte le decisioni senza consultare i giocatori e si aspetta un'obbedienza immediata. La motivazione viene spesso generata attraverso la paura delle conseguenze o della punizione.

Un esempio potrebbe essere un istruttore di ginnastica che detta ogni movimento e rimprovera severamente qualsiasi deviazione, creando un ambiente teso in cui l'atleta si impegna per evitare l'ira dell'allenatore piuttosto che per il desiderio di superarsi.

Leadership transazionale (ricompense e punizioni)

La leadership transazionale opera secondo il principio dello scambio: "se fai questo, ottieni quello".

Si tratta di un'evoluzione del modello autocratico che incorpora una chiara struttura di incentivi.

L'allenatore stabilisce le regole e gli obiettivi e utilizza un sistema di ricompense (elogi, titolarità, privilegi) e punizioni (esercizi fisici extra, panchina) per gestire il comportamento.

Funziona bene per mantenere l'ordine e portare a termine compiti a breve termine, ma raramente ispira un impegno profondo o una lealtà a lungo termine.

Immaginiamo un allenatore di pallamano che stabilisce una regola: "Se sabato vinciamo la partita con un vantaggio di cinque gol, lunedì avrete il giorno libero.

Se perdiamo, lunedì correremo dieci chilometri". Questo approccio trasforma la prestazione in una merce negoziabile.

I giocatori possono impegnarsi per guadagnarsi il giorno libero, ma non necessariamente perché provano passione per il progetto o si sentono in sintonia con


stili di leadership classici

Pubblicazioni recenti di psicologia sportiva

Ci sono errori o miglioramenti?

Dov'è l'errore?

Cosa c'è che non va?

Cerca