Trascrizione Stabilire dei limiti (Boundaries)
Definizione e tipi di limiti (fisici, emotivi)
I confini possono essere concepiti come linee invisibili che tracciamo attorno alla nostra identità per definire fino a dove arriva la nostra responsabilità e dove inizia quella dell'altro, nonché per stabilire quali comportamenti sono accettabili e quali intollerabili.
Funzionano come un sistema di sicurezza personale; immaginiamo un codice di accesso a un'abitazione: siamo noi a decidere chi entra, quando e a quali condizioni.
Quando queste barriere non esistono o sono sfumate, ci esponiamo a danni psicologici e fisici, perdendo la nozione della nostra individualità. Esistono diverse categorie di limiti.
Quelli fisici proteggono il nostro spazio personale e corporeo; una violazione sarebbe qualcuno che ci tocca senza permesso o si avvicina troppo mentre parla, generando una reazione istintiva di disagio o ritrosia.
I limiti mentali ed emotivi proteggono i nostri pensieri, valori e sentimenti.
Un esempio di trasgressione sarebbe essere costretti ad ascoltare commenti sprezzanti sulle proprie convinzioni o dover sopportare critiche distruttive mascherate da "onestà brutale", che generano tensione interna.
Esistono anche limiti materiali (chi usa le nostre cose) e temporali (rispetto del nostro tempo).
Il segnale inequivocabile che un limite è stato violato è la sensazione viscerale di disagio, risentimento o ansia di fronte all'interazione.
Difficoltà nel mantenere i limiti con personalità narcisistiche
Stabilire delle barriere con individui dal profilo narcisistico è una sfida monumentale a causa della loro struttura psicologica.
Spesso queste persone non percepiscono il proprio partner o i propri familiari come entità separate con diritti propri, ma come estensioni di se stessi, simili a un arto o a un possesso. Pertanto, il concetto di "limite" è loro estraneo o addirittura offensivo.
Perché il mio braccio dovrebbe chiedere il permesso per muoversi? Secondo questa logica, si sentono in diritto di invadere la privacy, come controllare i dispositivi elettronici o decidere come l'altro deve vestirsi, senza capire perché questo sarebbe problematico.
Il loro senso di diritto (entitlement) li porta a credere che le regole non valgano per loro e che possano approfittare degli altri.
Quando qualcuno cerca di porre un freno alle loro intrusioni, lo interpretano non come una richiesta di rispetto, ma come un attacco personale o un rifiuto, reagendo con rabbia, disprezzo o vittimismo.
Non hanno limiti interni sani e detestano attivamente che gli altri li abbiano, poiché questo ostacola il loro controllo.
Strategie assertive e conseguenze
Per far valere i limiti di fronte a una resistenza così tenace, l'assertività deve essere accompagnata da conseguenze concrete.
Non basta dire "non mi piace che mi urli contro"; è necessario stabilire cosa succederà se il comportamento persiste.
Una formula efficace potrebbe essere: "Se alzi di nuovo la voce o mi insulti, interromperò questa conversazione e uscirò dalla stanza".
È fondamentale non cadere nella trappola dell'eccessiva giustificazione o dell'"eccessiva spiegazione", poiché ciò fornisce loro argomenti per discutere e invalidare la necessità del limite. "No" è una frase completa.
È prevedibile che il narcisista metta alla
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