Comprendere e affrontare i disturbi di personalità richiede una preparazione rigorosa, sensibile e aggiornata. Le persone che presentano modelli persistenti di esperienza interna e comportamenti disadattivi spesso transitano per servizi sanitari, giudiziari o educativi, con alta comorbidità, rischio e stigma. Questa formazione propone un percorso solido e pratico affinché professionisti e studenti acquisiscano competenze cliniche reali, integrando modelli diagnostici contemporanei, metodi di valutazione basati su criteri e terapie basate sull'evidenza, senza perdere di vista l'etica, l'autocura e la collaborazione con la rete di supporto.
Obiettivi di apprendimento
- Differenziare tratti e disturbi di personalità da una prospettiva dimensionale e categorica.
- Padroneggiare i criteri DSM-5-TR e CIE-11, e conoscere le loro convergenze e divergenze.
- Pianificare valutazioni complete con colloqui, test e formulazione del caso.
- Applicare interventi con evidenza come TDC, TFP, terapia degli schemi e mentalizzazione.
- Gestire crisi, autolesionismo e comportamenti suicidari con protocolli di sicurezza.
- Affrontare comorbilità frequenti: trauma complesso, ansia, depressione e uso di sostanze.
- Collaborare con famiglie, team interdisciplinari e servizi comunitari.
- Integrare principi etici, prospettiva di recovery e autocura professionale.
A chi è rivolta
Questa formazione è progettata per professionisti sanitari e psicosociali che desiderano approfondire la loro pratica clinica, nonché per studenti avanzati che vogliono un'immersione sistematica e applicata.
- Psicologia clinica e della salute.
- Psichiatria e infermieristica di salute mentale.
- Servizio sociale, terapia occupazionale ed educazione sociale.
- Ambito giuridico-forense, penitenziario e comunitario.
- Studenti degli ultimi anni e specializzandi con interesse specifico per la salute mentale.
Contenuti del programma
Fondamenti e modelli diagnostici
- Definizioni, prevalenza, decorso e fattori di rischio.
- DSM-5-TR: cluster A, B e C; dibattito categoriale vs. dimensionale.
- CIE-11: approccio per gravità e tratti dominanti.
- Tratti patologici, funzionamento della personalità e formulazione integrativa.
- Stigma, linguaggio non lesivo e prospettiva centrata sulla persona.
Valutazione e diagnosi differenziale
- Colloqui clinici e strutturati: SCID-5-PD, IPDE e alternative.
- Strumenti di autovalutazione e eterovalutazione, uso responsabile dei test.
- Differenziazione con disturbo da stress post-traumatico complesso, disturbi dell'umore e neurodivergenze.
- Formulazione del caso basata su meccanismi, schemi e ciclo di mantenimento.
- Restituzione dei risultati e pianificazione condivisa del trattamento.
Interventi basati sull'evidenza
- Terapia Dialettico-Comportamentale: moduli, gerarchia degli obiettivi e coaching telefonico.
- Terapia focalizzata sul transfert: contratto, livelli di interpretazione e gestione dell'alleanza.
- Terapia basata sulla mentalizzazione: mentalizzare sotto stress e lavoro sull'attaccamento.
- Terapia degli schemi: modi, reparentalizzazione limitata e tecniche esperienziali.
- Interventi complementari: abilità, ACT e gestione farmacologica collaborativa.
Aree speciali e popolazioni
- Rischio suicidario, autolesionismo e pianificazione della sicurezza.
- Trauma complesso e dissociazione: stabilizzazione e lavoro per fasi.
- Dipendenze e disturbi alimentari co-occorrenti.
- Adolescenza e transizione all'età adulta: individuazione e prevenzione precoce.
- Contesto forense, penitenziario e misure giudiziarie.
- Intervento con famiglie, coppie e reti di supporto.
Metodologia didattica
La proposta combina apprendimento basato sulla pratica con fondamenti teorici chiari. Ogni modulo integra materiali preparatori, una lezione di consolidamento e spazi di applicazione clinica, privilegiando il trasferimento alla pratica clinica reale.
- Lezioni in diretta e lezioni registrate per ripasso flessibile.
- Role-play, microabilità e analisi delle sessioni.
- Casi clinici progressivi con feedback strutturato.
- Letture guidate e riassunti esecutivi per modulo.
- Supervisione di gruppo con focus sulla formulazione e sulle alleanze complesse.
- Valutazioni pratiche e rubriche di competenze.
Durata, modalità e requisiti
Il carico totale varia tra 120 e 150 ore, distribuite in 12-16 settimane. La modalità è 100% online con campus accessibile 24/7, o combinata con incontri in presenza opzionali a seconda della sede. È richiesta una connessione stabile, videocamera e microfono per le sessioni partecipative.
Valutazione e certificazione
La valutazione integra partecipazione attiva, consegna di schede di valutazione, una formulazione di caso finale e una breve difesa. La frequenza minima raccomandata alle sessioni sincrone è dell'80%. Al termine viene rilasciato un certificato con il dettaglio delle competenze e delle ore frequentate, utile per graduatorie e sviluppo professionale continuo secondo la normativa locale.
Sbocchi professionali e applicazione pratica
- Unità di salute mentale comunitaria e ospedali diurni.
- Ambulatori privati e programmi intensivi ambulatoriali.
- Risorse residenziali, servizi di riabilitazione e alloggi protetti.
- Contesto forense e équipe psicosociali in ambito giudiziario.
- Ricerca applicata, didattica e supervisione clinica.
Punti di forza di questa formazione
- Approccio integrativo che collega modelli, non scuole chiuse.
- Docenza con esperienza in contesti di alta complessità.
- Materiali scaricabili, guide e modelli clinici.
- Enfasi sulle abilità utilizzabili sin dalla prima settimana.
- Supervisione reale dei casi e accompagnamento tra pari.
- Aggiornamento continuo secondo evidenze e consensi internazionali.
Etica, limiti e autocura
Lavorare con modelli di personalità implica mantenere limiti chiari, prevenire l'iatrogenesi e proteggere il benessere del professionista. Vengono affrontati dilemmi frequenti con strumenti concreti per decidere e documentare.
- Consenso informato e documentazione clinica competente.
- Gestione delle crisi, invii e continuità assistenziale.
- Prevenzione dell'esaurimento, uso della supervisione e reti di supporto.
- Linguaggio rispettoso, riduzione dello stigma e approccio basato sui diritti.
Domande frequenti
Ho bisogno di esperienza pregressa in salute mentale?
Non è imprescindibile, ma si raccomanda una formazione di base in psicopatologia. Il percorso include risorse introduttive per omogeneizzare il punto di partenza.
Si affrontano casi reali?
Sì. I casi vengono presentati con consenso e con garanzie di riservatezza. Il fulcro è la pratica applicata e il ragionamento clinico.
Cosa succede se non posso partecipare a una lezione in diretta?
Le sessioni vengono registrate e integrate con forum e tutoraggi. Alcune esercitazioni sincrone richiedono la presenza per la loro validazione, con alternative programmate.
È utile se lavoro in ambiti non clinici?
Le competenze sono trasferibili a istruzione, giustizia, risorse comunitarie e team di intervento sociale, adattando il quadro d'azione.
Come iniziare
Il processo è semplice: identifica il tuo obiettivo principale, rivedi il programma e riserva tempo settimanale per la pratica deliberata. Preparare un caso per una supervisione precoce accelera l'apprendimento. Con una combinazione equilibrata di teoria, abilità e riflessione, potrai intervenire con maggiore sicurezza, ridurre il rischio e migliorare l'aderenza, contribuendo a percorsi di cura più umani ed efficaci.