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La nebbia mentale (FOG: Fear, Obligation, Guilt)

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Trascrizione La nebbia mentale (FOG: Fear, Obligation, Guilt)


Paura, obbligo e senso di colpa come strumenti di controllo

La difficoltà di abbandonare una relazione con un profilo narcisistico è dovuta in gran parte a uno stato di confusione psicologica noto con l'acronimo inglese FOG (Fog), che sta per Paura, Obbligo e Colpa.

Questi tre elementi sono manipolati attivamente dall'aggressore per mantenere la vittima paralizzata.

La paura si instaura di fronte a possibili ritorsioni, al timore della solitudine o all'incertezza di non poter sopravvivere senza il partner.

C'è il panico di essere oggetto di una campagna diffamatoria o della rabbia che scatenerà la rottura. L'Obbligo nasce da imperativi interni e sociali.

La vittima può sentire di avere il dovere morale di mantenere unita la famiglia a tutti i costi, o credere che il suo ruolo sia quello di "salvare" o sostenere incondizionatamente il proprio partner, rispettando voti o promesse di lealtà mal interpretati.

Infine, il senso di colpa è il collante più forte. Il narcisista si presenta spesso come una vittima del proprio passato, facendo sentire il partner responsabile del suo benessere.

Sentirsi abbandonati da qualcuno "ferito" o vulnerabile genera un profondo rimorso, impedendo la fuga nonostante la propria sofferenza.

Effetti fisiologici del trauma (amigdala e ippocampo)

Questa "nebbia" non è solo metaforica; l'abuso emotivo prolungato provoca alterazioni tangibili nella struttura cerebrale.

La neuroscienza ha osservato che vivere in un ambiente di stress tossico influisce sull'ippocampo, la regione cerebrale responsabile della memoria e dell'apprendimento.

Quest'area può ridursi di dimensioni, il che spiega perché le vittime spesso soffrono di vuoti di memoria, difficoltà di concentrazione o problemi nel memorizzare nuove informazioni, arrivando a dubitare delle proprie capacità cognitive.

Contemporaneamente, l'amigdala, il centro di elaborazione della paura e di rilevamento delle minacce, si ipertrofizza o si ingrossa. Questo mette l'individuo in uno stato di ipervigilanza perpetua.

Il sistema nervoso rimane bloccato in modalità di sopravvivenza (lotta o fuga), generando ansia cronica, irritabilità e incapacità di rilassarsi, anche in assenza di pericolo immediato. La vittima si sente sempre "sull'orlo del baratro", in attesa della prossima crisi.

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