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Segnali che indicano che un coachee NON è pronto per il coaching

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Trascrizione Segnali che indicano che un coachee NON è pronto per il coaching


L'importanza di valutare la disponibilità

Non tutte le persone che esprimono il desiderio di cambiare sono necessariamente pronte ad intraprendere un percorso di coaching in un dato momento.

È responsabilità del coach valutare, soprattutto nelle fasi iniziali, se il potenziale cliente possiede la disponibilità, l'apertura mentale e la maturità necessarie per trarre beneficio da questa metodologia specifica.

Identificare i segnali che indicano che un coachee non è in grado o pronto a ricevere il coaching è fondamentale per evitare processi infruttuosi, frustrazioni reciproche e per garantire che la persona riceva l'aiuto adeguato, che potrebbe essere diverso dal coaching. Forzare il processo con qualcuno che non è preparato è spesso controproducente.

Resistenza al feedback e al cambiamento

Un chiaro segnale di mancanza di preparazione è la resistenza attiva al cambiamento e al feedback. Ciò si manifesta quando la persona:

  • Difende ostinatamente le sue azioni, pratiche e pensieri attuali, mostrando scarsa apertura a riconsiderarli.
  • Non ascolta i suggerimenti offerti da altre persone, compreso il coach, scartandoli senza riflettere.
  • Non utilizza le idee offerte dagli altri, né dà loro la possibilità di provarle.
  • Mostra un atteggiamento difensivo generalizzato nei confronti di qualsiasi commento che percepisce come critico.
  • Ha un forte bisogno di avere sempre ragione, rendendo difficile l'esplorazione di prospettive alternative.

Mancanza di interesse genuino e apertura

L'assenza di un reale interesse nel processo e nel proprio sviluppo è un altro indicatore importante. Ciò si osserva se la persona:

  • Non si mostra ricettiva o interessata al coaching in sé; può essere presente per obbligo o senza una chiara motivazione intrinseca.
  • Non cerca attivamente il proprio sviluppo né partecipa volentieri alle conversazioni su come migliorare.
  • Crede che chiedere contributi o aiuto sia un segno di debolezza, il che impedisce una collaborazione aperta con il coach.
  • Si sente a disagio nel parlare delle proprie debolezze o delle aree di miglioramento, chiudendosi all'autoanalisi.
  • Mostra un ego molto elevato e non assume un atteggiamento di apprendista aperto a ricevere nuovi concetti o idee.
  • Mette continuamente in discussione la validità o lo scopo degli esercizi e del processo stesso.

Mancanza di responsabilità e contesto inadeguato

Infine, ci sono indicatori legati alla mancanza di assunzione di responsabilità o alla natura del problema presentato:

  • Tende a incolpare gli altri o le circostanze esterne per i propri problemi, invece di assumersi la propria parte di responsabilità.
  • Tende a nascondere i propri errori invece di parlarne apertamente come opportunità di apprendimento.
  • Non è consapevole di avere un problema reale che deve essere affrontato o non vede la necessità di un cambiamento.
  • È troppo giovane (generalmente al di sotto della media adolescenziale) per avere la maturità necessaria per il processo riflessivo del coaching.
  • Presenta problemi psicologici profondi (traumi, disturbi) che esulano dall'ambito del coaching e richie


segnali che indicano che un coachee non e pronto per il coaching

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