Trascrizione Metodi standard di valutazione (interviste, auto-relazioni, valutazioni, auto-osservazione
Strumenti comuni per misurare i risultati
Per valutare in modo sistematico i risultati nei processi di coaching, esistono diversi metodi di misurazione standard comunemente utilizzati.
Questi strumenti forniscono quadri strutturati per raccogliere informazioni sui progressi del coachee, sui cambiamenti ottenuti e sull'efficacia generale dell'intervento.
Ogni metodo ha i propri punti di forza e limiti e spesso vengono utilizzati in combinazione per ottenere un quadro più completo e affidabile.
Interviste: conversazione strutturata
Le interviste sono uno degli strumenti di misurazione più comuni nel coaching. Consentono un'esplorazione approfondita dell'esperienza e della prospettiva del coachee. Generalmente, possono essere di tre tipi:
- Strutturate: si segue un copione predefinito, sapendo cosa chiedere e in quale ordine. Ciò garantisce la coerenza, ma può limitare la spontaneità.
- Semi-strutturate: sono definiti gli argomenti chiave su cui è necessario ottenere informazioni, ma l'ordine e l'esatta formulazione delle domande sono flessibili. Consentono un'esplorazione più naturale.
- Non strutturate: il loro svolgimento è libero e spontaneo, adattandosi completamente a ciò che emerge dalla conversazione. Offrono la massima flessibilità, ma possono rendere difficile il confronto.
Un metodo di valutazione molto efficace consiste nell'utilizzare il colloquio come misura prima e dopo l'intervento di coaching per valutare il cambiamento.
Auto-relazioni: il punto di vista del coachee
Le auto-valutazioni sono un modo molto prezioso per raccogliere informazioni direttamente dal coachee su se stesso.
Consentono di accedere alle sue percezioni, ai suoi sentimenti e alle sue valutazioni su aspetti che il coach ritiene rilevanti per il processo.
Esistono diversi tipi di auto-relazioni, come scale (ad esempio, di soddisfazione o fiducia), questionari standardizzati (ad esempio, di personalità o stili di apprendimento) e registrazioni personali (in cui il coachee annota la frequenza o l'intensità di determinati comportamenti o pensieri).
Tuttavia, è importante tenere presente che quando si utilizzano le auto-valutazioni è molto comune che si verifichino alcuni pregiudizi, dato che la maggior parte delle persone non è completamente obiettiva nei confronti di se stessa.
Valutazioni degli altri (Feedback 360)
Sebbene anche nelle valutazioni degli altri siano frequenti i pregiudizi, è comunque consigliabile richiederle come complemento all'autovalutazione.
Si tratta di valutazioni effettuate da persone vicine al coachee, come amici, familiari, colleghi di lavoro, clienti o superiori.
Questo metodo, spesso noto come feedback a 360 gradi in contesti aziendali, fornisce preziose prospettive esterne sul comportamento osservabile del coachee e sull'impatto che ha sul suo ambiente.
Autoosservazione: il coachee come ricercatore
L'autoosservazione consiste nel chiedere al coachee di osservare il proprio comportamento e di annotare le proprie reazioni (pensieri, emozioni, azioni) rispetto a elementi precedentemente stabiliti dal coach.
Trasforma il cliente in un osservatore attivo della propria esperienza, il che non solo fornisce dati per la valutazione, ma promuove anche l'autoconsapevolezza.
Osservazione diretta: valutazione in azione
L'osservazione diretta è una tecnica molto preziosa per valutare comportamenti e atteggiamenti in tempo reale.
Il cosiddetto "shadowing" (accompagnamento nell'ombra) è un processo attraverso il quale il coach segue, osserva e critica costruttivamente il coachee mentre questi svolge compiti specifici nel suo ambiente abituale.<
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