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Fasi generali del processo di coaching (relazione, diagnosi, piano d'azione, follow-up, fe

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Trascrizione Fasi generali del processo di coaching (relazione, diagnosi, piano d'azione, follow-up, fe


Un quadro strutturato per il cambiamento

Sebbene ogni processo di coaching sia unico e si adatti alle esigenze del coachee, generalmente segue una struttura logica con passaggi definiti.

Queste fasi forniscono un quadro di riferimento per guidare l'interazione dall'instaurazione iniziale della relazione alla valutazione finale dei risultati.

Comprendere queste fasi generali aiuta entrambe le parti a navigare il processo con maggiore chiarezza e determinazione.

Fase 1: Stabilire la relazione coach-coachee

Il primo passo fondamentale è stabilire la relazione tra il coach e il coachee. In questa fase iniziale, è fondamentale chiarire sia la missione del coaching (ciò che si vuole ottenere) sia le regole del gioco che saranno seguite.

Un aspetto non negoziabile che deve essere affrontato fin dall'inizio è la riservatezza.

Al di là degli aspetti formali, è fondamentale dedicare tempo in questo primo contatto alla costruzione di un rapporto basato sulla fiducia e sul rispetto reciproci. Senza questa solida base, il processo difficilmente potrà avere successo.

Fase 2: Diagnosi delle esigenze

Una volta stabilito il rapporto, il passo successivo è la diagnosi delle esigenze della persona.

In questa fase, il coach aiuta il coachee a identificare e analizzare i suoi problemi o le aree di miglioramento, sempre nell'ambito della missione precedentemente stabilita.

Si tratta di un momento di approfondita esplorazione in cui si cerca di comprendere la situazione attuale del cliente.

È normale che durante questa fase il problema originario sollevato dal coachee venga riformulato.

Attraverso il dialogo e le domande del coach, spesso emerge il vero problema sottostante, che può essere diverso da quello inizialmente percepito.

Fase 3: Sviluppo di un piano d'azione

Con una chiara comprensione delle esigenze e degli obiettivi (derivati dalla diagnosi), si procede allo sviluppo di un piano d'azione.

Qui, il coach e il coachee concordano i passi concreti da seguire durante il processo per raggiungere gli obiettivi definiti.

Viene definita anche la metodologia da utilizzare (tipo di esercizi, strumenti, ecc.) e la frequenza delle sessioni. Questo piano fornisce una tabella di marcia dettagliata per il lavoro congiunto.

Fase 4: Stabilire le basi del monitoraggio

Parallelamente alla progettazione del piano d'azione, è necessario stabilire come verrà effettuato il monitoraggio dei progressi.

Si decide se il monitoraggio si baserà sull'osservazione diretta (se applicabile), sull'indagine attraverso domande durante le sessioni, sull'uso di registri o diari da parte del coachee o su altri metodi pertinenti.

Definire come misurare i progressi garantisce che il processo rimanga sulla strada giusta e consente di apportare modifiche se necessario.

Fase 5: Fornitura di feedback

Infine, una parte integrante e continua del processo, ma particolarmente rilevante nella valutazione dei risultati, è la fornitura di feedback.

Il coach discute con il coachee i risultati ottenuti durante il processo.

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