Trascrizione Fasi della prima sessione II (alleanza, questioni pratiche, impegno, inizio)
Progettare l'alleanza di coaching
La quinta fase della sessione iniziale si concentra sulla progettazione esplicita dell'alleanza di coaching. Questa alleanza è l'accordo su come il coach e il coachee lavoreranno insieme.
Un modo pratico per affrontare questo argomento è fornire al coachee un foglio con due titoli: "Il coaching funziona per me quando il coach fa quanto segue..." e "Il coaching non funziona per me quando il coach fa quanto segue...".
Questo permette di scoprire cosa funziona specificamente con quel cliente e di adattare l'intervento.
È fondamentale creare questa alleanza affinché il coachee si assuma realmente la responsabilità dei risultati del processo. Anche se il coach aiuta, il successo è sempre nelle mani del coachee.
Se il cliente non interiorizza questo concetto, può aspettarsi che sia il coach ad applicare i cambiamenti o ritenerlo responsabile se i risultati non sono quelli sperati.
Una buona analogia è il coaching sportivo: il coach allena, ma chi alla fine sale sul podio è l'atleta (coachee), non il coach.
Affrontare le questioni pratiche
La sesta fase affronta le questioni pratiche necessarie per il buon funzionamento del processo.
È necessario discutere e concordare aspetti logistici quali l'orario delle sessioni, gli onorari (costo e modalità di pagamento), la metodologia generale da seguire e la durata stimata del processo.
È fondamentale ricordare che il coaching funziona solo se entrambe le parti si impegnano a fondo.
A questo punto, il coach deve anche esercitare la sua responsabilità etica: se rileva dei dubbi o ritiene che esistano questioni psicologiche più profonde che sarebbero più adatte a una terapia o a una consulenza psicologica ( ), deve indirizzare il coachee a un terapeuta qualificato.
Impegnarsi nel programma
La settima fase è dedicata a garantire l'impegno del coachee nei confronti del programma di coaching.
Il coachee deve impegnarsi attivamente nel processo affinché questo sia efficace.
Per rafforzare questo impegno, è utile esplorare i diversi ostacoli e inconvenienti che il programma potrebbe incontrare (mancanza di tempo, resistenze interne, ecc.).
È fondamentale sottolineare che l'impegno non è solo una questione intellettuale, ma anche profondamente emotiva.
Solo se il coachee è coinvolto emotivamente imparerà in modo significativo e manterrà l'azione necessaria per il cambiamento.
L'impegno intellettuale da solo raramente è sufficiente per superare le difficoltà inerenti a un processo di trasformazione.
Avvio del processo (inizio)
Infine, l'ottava fase segna l'inizio effettivo delle attività di coaching vere e proprie.
Si inizia a lavorare con le manifestazioni o gli obiettivi più importanti emersi durante la sessione.
È fondamentale che, fin dalla prima sessione di lavoro, il coach assegni dei compiti da svolgere a casa.
Assegnare azioni concrete che il coachee dovrà svolgere tra una sessione e l'altra assicura che nella riunione successiva ci siano prog
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