Trascrizione Fasi della prima sessione I (Sintonizzazione, aspettative, valutazione, problema urgente)
Stabilire sintonia e fiducia
La prima fase della sessione iniziale è dedicata a stabilire sintonia e gettare le basi della fiducia. La sintonia, o rapport, è un rapporto di rispetto e influenza reciproca.
Non è un'impressione fissa, ma una qualità dinamica della relazione che può essere stabilita in qualsiasi momento.
Nasce dal sincero tentativo di comprendere l'altro dal suo punto di vista e rappresenta la volontà di essere aperti verso quella persona.
È fondamentale capire che sintonia non significa essere d'accordo; è perfettamente possibile avere un ottimo rapporto e non essere d'accordo.
Esistono diversi gradi di sintonia e, quando viene mantenuta nel tempo, di solito sfocia nella fiducia. È qualcosa di naturale e facile da stabilire se non si interferisce attivamente.
Il coach deve concentrarsi sull'ascolto, l'osservazione e l'equiparazione del linguaggio verbale e non verbale del cliente per facilitare questa connessione iniziale.
Gestire le aspettative
La seconda fase cruciale è gestire le aspettative del coachee. È fondamentale chiarire cosa è e cosa non è il coaching, quale sarà il ruolo del coach (guida, facilitatore) e quale quello del cliente (protagonista, responsabile dell'azione).
È necessario esplorare le aspettative iniziali del cliente sul processo e sui risultati, assicurandosi che siano realistiche.
È il momento di spiegare la metodologia generale, l'importanza dell'impegno del coachee e la natura collaborativa dell'alleanza.
Allineare le aspettative fin dall'inizio previene malintesi e frustrazioni successive, gettando le basi per un rapporto di lavoro trasparente ed efficace.
Valutare il coachee e ottenere informazioni
La terza fase consiste nel valutare il coachee e ottenere informazioni rilevanti. Vengono raccolte informazioni di base (nome, recapiti) e, nel caso del coaching aziendale, dati relativi all'organizzazione.
Ancora più importante, vengono esplorate aree fondamentali della vita del cliente: la sua carriera, le relazioni, la salute e l'energia, la situazione finanziaria, gli obiettivi e i valori, l'impegno nello sviluppo personale, l'equilibrio vitale, lo sviluppo spirituale (se applicabile), il tempo libero e altri interessi. Il modo di valutare è personale, ma l'essenziale è non giudicare mai.
È utile porsi alcune domande orientative: come vede, sente e percepisce il mondo il coachee? Come interpreta la sua esperienza? Qual è il suo stato d'animo predominante? Qual è il suo atteggiamento nei confronti degli altri? È necessario osservare attentamente il suo aspetto, il suo abbigliamento, i suoi gesti, la sua voce, i suoi schemi linguistici e il suo contatto visivo.
In questa prima sessione, il coach deve limitarsi principalmente ad ascoltare e osservare.
Scoprire il problema più urgente
La quarta fase si concentra sull'individuazione del problema o della questione più urgente per il coachee in quel momento. Spesso questa necessità urgente emerge durante la prima sessione.
Alcune di queste questioni possono essere legate all'acquisizione rapida di nuove competenze e, in questi casi, potrebbero essere sufficienti una o due sessioni.
È importante riconoscere che esistono diversi tipi di clienti: alcuni sono poco consapevoli delle loro difficoltà, altri sono più consapevoli e si rivolgono al coach per un problema specifico, altri presentano situazioni più complesse con convinzioni limitanti o circostanze avverse che richiederanno diverse sessioni, altri ancora cercano un cambiamento fondamentale attraverso il coaching personale.
Indipendentemente dal tipo, il coach deve chiarire l'obiettivo/risult
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