Trascrizione Diritti e doveri nel coaching aziendale (coachee, coach, azienda)
Una relazione tripartita
In qualsiasi processo di coaching sviluppato all'interno di un'azienda, è fondamentale riconoscere che esistono tre parti interessate principali, ciascuna con i propri diritti e doveri.
Queste parti sono: il coach (il professionista che facilita il processo), il coachee (il dipendente che riceve il coaching) e l'azienda o l'organizzazione (l'ente che generalmente assume e finanzia il servizio).
Stabilire chiaramente i diritti di ciascuno fin dall'inizio è fondamentale per gestire le aspettative, garantire la trasparenza e mantenere l'integrità etica del processo, soprattutto per quanto riguarda la riservatezza e gli obiettivi.
Vediamo quali sono i diritti specifici riconosciuti a ciascuna delle parti coinvolte.
Diritti del coachee (dipendente)
Il dipendente che partecipa al processo di coaching ha i seguenti diritti fondamentali:
- Negoziare la riservatezza in modo aperto e chiaro fin dall'inizio.
- Avere, per quanto possibile, la possibilità di scegliere il professionista di coaching con cui lavorare.
- Essere adeguatamente informato sulla formazione e l'esperienza del professionista di coaching assegnato.
- Prendere le proprie decisioni all'interno del processo di coaching, mantenendo la propria autonomia.
- Conoscere in anticipo quali documenti e informazioni specifiche saranno consegnati all'azienda come parte del monitoraggio o della valutazione.
- Sapere quali ripercussioni lavorative (positive o negative) potrebbero avere i risultati del processo di coaching sulla propria carriera all'interno dell'organizzazione.
- Avere la libertà di abbandonare il processo se lo desidera, senza penalizzazioni indebite.
- Ricevere un sostegno efficace nel miglioramento delle proprie capacità e nel raggiungimento degli obiettivi definiti per il processo.
Diritti del coach (professionista)
Il coach professionista che interviene in ambito aziendale ha anche diritti specifici:
- Negoziare apertamente la riservatezza con tutte le parti coinvolte (coachee e azienda).
- Ricevere dall'azienda le risorse e le informazioni necessarie per svolgere il proprio lavoro in modo efficace.
- Avere il potere di abbandonare il processo per motivi etici se ritiene che le condizioni o le aspettative violino i principi della professione.
- Ricevere un feedback costruttivo sia dal coachee che dall'azienda al termine del processo.
- Concentrare il proprio lavoro esclusivamente sulle proprie funzioni di coach e non essere richiesto di svolgere compiti aggiuntivi che non siano collegati al proprio ruolo professionale.
Diritti dell'azienda (organizzazione)
Infine, l'azienda o l'organizzazione che contrata il servizio di coaching ha il diritto di:
- Negoziare apertamente la riservatezza, stabilendo i limiti e gli accordi con il coach e il coachee.
- Stabilire i propri obiettivi organizzativi per il processo di coaching, in linea con le esigenze dell'azienda o lo sviluppo del dipendente.
- Condividere strategie e contesti rilevanti con il coach per garantire che il processo sia in linea con la realtà dell'azienda.
- Valutare e misurare i progressi del processo di coaching, secondo gli indicatori e i metodi concordati in precedenza.
- Stabilire un limite di sessioni o una durata del processo, di comune accordo con il coach e il coachee.
Sintesi
Nel coaching aziendale sono coinvolte tre parti: il coach, il coachee (dipendente) e l'azienda, ciascuna con diritti e doveri. Stabilire chiaramente questi diritti fin dall'inizio è fondamentale per gestire le aspettative e mantenere l'etica.
Il coachee ha il diritto di negoziare la riservatezza, scegliere il coach se possibile, conoscere la sua formazione, prendere le proprie decisioni e sapere quali informazioni vengono condivise. Ha anche il diritto di conoscere le ripercussioni e di abbandonare il processo.
Il coach ha il diritto di negoziare la riservatezza, ricevere risorse, abbandonare per motivi etici e ricevere feedback. L'azienda ha il diritto di negoziare la riservatezza, fissare obiettivi, condividere il contesto, valutare i progressi e limitare le sessioni.
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