Trascrizione Altri aspetti per l'efficacia delle sessioni (silenzio, sintesi, preparazione, appunti)
Perfezionare la pratica del coach
Oltre all'ambiente fisico, al rapporto e alla formulazione delle domande, ci sono altre questioni importanti da tenere in considerazione per ottimizzare l'efficacia delle tue sessioni di coaching.
Si tratta di dettagli pratici e abilità comunicative sottili che fanno una differenza significativa nella qualità dell'interazione e nella profondità del lavoro che può essere svolto.
Padroneggiare questi aspetti integra le competenze fondamentali e contribuisce a creare un'esperienza di coaching più fluida, produttiva e incentrata sul cliente.
Ne evidenziamo quattro: l'uso strategico del silenzio, la tecnica del riassunto o della ripetizione, la preparazione preliminare e la presa di appunti.
L'arte di saper tacere
È fondamentale che, come coach, sappiate mantenere il silenzio nei momenti opportuni. Ciò implica non affrettarsi a parlare per riempire ogni pausa nella conversazione.
Il silenzio non è un vuoto improduttivo, ma uno spazio necessario affinché il coachee elabori i propri pensieri, entri in contatto con le proprie emozioni o formuli una risposta più profonda.
Inoltre, rimanere in silenzio ti permette di osservare attentamente le reazioni non verbali del coachee (espressioni facciali, cambiamenti posturali) prima di decidere il tuo prossimo intervento.
Imparare a tollerare e utilizzare il silenzio in modo strategico è un segno di maturità e abilità nel coaching, che permette di far emergere comprensioni che una conversazione continua potrebbe soffocare.
Riassumere o ripetere: rafforzare l'ascolto
Una tecnica verbale semplice ma efficace consiste nel riassumere o ripetere l'ultima frase, o l'ultima parte significativa della frase, che il coachee ha appena detto. Questo comportamento ha molteplici vantaggi.
In primo luogo, denota un interesse genuino per ciò che il cliente sta esprimendo.
In secondo luogo, trasmette assenza di giudizio, poiché si stanno semplicemente riflettendo le sue parole senza aggiungere la propria interpretazione immediata.
E, in terzo luogo, spesso aiuta il coachee a continuare a parlare, sentendosi ascoltato e incoraggiato ad approfondire il proprio pensiero o sentimento.
È un modo per mantenere il flusso della conversazione incentrato sul cliente e garantire la comprensione.
L'importanza della preparazione preliminare
Sebbene il coaching sia un processo dinamico e adattabile, ciò non significa che debba essere improvvisato. Ogni sessione deve essere preparata in anticipo.
Ciò implica rivedere gli appunti della sessione precedente, ricordare gli obiettivi del cliente, rivedere il piano d'azione concordato e riflettere sui possibili approcci o strumenti da utilizzare nella sessione attuale.
È buona norma preparare in anticipo alcune domande chiave, non come un copione rigido, ma come possibili punti di partenza o linee di indagine per garantire che la sessione sia produttiva e in linea con il processo generale del coachee. La preparazione dimostra professionalità e rispetto per il tempo del cliente.
Prendere appunti: supporto alla memoria
Infine, dato che la memoria è inaffidabile, soprattutto quando si gestisce la quantità di informazioni che possono emergere in una sessione di coaching, è meglio prendere appunti.
Registrare i punti chiave, le azioni concordate, le riflessioni importanti o le emozioni espresse ti aiuterà a ricordare i dettagli, a preparare la sessione successiva e a
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