Trascrizione Dislessia e difficoltà di lettura
Profilo neurocognitivo: il deficit fonologico
La dislessia è la DEA più frequente ed è definita come una difficoltà inaspettata nell'acquisire una lettura fluida e accurata.
La sua origine non è visiva né motivazionale, ma risiede in un deficit nella componente fonologica del linguaggio.
Il cervello dello studente dislessico ha difficoltà a collegare i suoni del linguaggio (fonemi) con le lettere che li rappresentano (grafemi).
Questo rende la lettura un processo lento, sillabico e laborioso, in cui l'energia cognitiva viene esaurita nella decodifica, lasciando poche risorse per la comprensione del testo.
È fondamentale capire che la dislessia è una condizione cronica, non una malattia che si cura.
Lo studente non legge male perché non si sforza, ma perché il suo cervello utilizza percorsi neuronali diversi e meno efficienti per elaborare il linguaggio scritto.
Spesso questo comporta errori tipici come la rotazione delle lettere, l'omissione di parole o l'invenzione di termini durante la lettura.
Tuttavia, questi studenti tendono a eccellere in altre aree come il ragionamento visivo, la creatività o l'oralità, purché non sia richiesta la mediazione di un testo scritto.
Strategie di intervento e compensazione
L'intervento sulla dislessia deve basarsi su prove scientifiche, evitando "cure miracolose".
È necessaria un'istruzione esplicita e sistematica della consapevolezza fonologica e delle regole di conversione grafema-fonema.
Tuttavia, nelle fasi avanzate, l'attenzione si sposta dalla riabilitazione alla compensazione.
L'obiettivo non è più "leggere velocemente", ma "accedere alla conoscenza". A tal fine, vengono applicati adattamenti non significativi che livellano il campo di gioco.
Misure come concedere tempo extra durante gli esami (per compensare la lentezza nella lettura), consentire la lettura ad alta voce delle domande da parte dell'insegnante o utilizzare formati di valutazione orale sono essenziali.
Questi adattamenti non regalano nulla; semplicemente eliminano la barriera della lettura e della scrittura affinché lo studente possa dimost
dislessia e difficolta di lettura