Trascrizione Disabilità uditiva
Lettura labiale, posizione strategica e sistemi FM
La barriera principale nella disabilità uditiva non è intellettuale, ma comunicativa.
Per abbatterla, la posizione dello studente in classe è una decisione pedagogica di primaria importanza.
Lo studente deve sedersi nelle prime file, a una distanza ottimale (tra uno e tre metri dall'insegnante) che consenta una visione chiara del viso per la lettura labiale.
È fondamentale che l'insegnante mantenga il viso illuminato ed eviti di parlare dando le spalle, coprendosi la bocca o camminando eccessivamente per l'aula, poiché ciò interrompe il canale visivo di comunicazione.
La disposizione dei banchi a forma di "U" favorisce l'identificazione di chi sta parlando durante le discussioni di gruppo, facilitando la partecipazione sociale e accademica degli studenti.
Per compensare la perdita uditiva, anche con l'uso di apparecchi acustici o impianti, si ricorre ad ausili tecnici come i sistemi a frequenza modulata (FM).
Questo dispositivo collega un microfono indossato dall'insegnante direttamente all'apparecchio acustico dello studente, eliminando il problema della distanza e del riverbero in classe.
Allo stesso modo, il circuito magnetico è essenziale in spazi ampi come gli auditorium, poiché "pulisce" il segnale audio dai rumori di fondo, consentendo alle informazioni di arrivare in modo chiaro.
Questi strumenti tecnologici riducono drasticamente l'affaticamento cognitivo che lo studente subisce nel tentativo di decodificare un messaggio frammentato.
Supporti visivi e compagni mediatori
Dato che il canale uditivo è inefficiente, l'insegnamento deve orientarsi verso il canale visivo.
L'insegnante deve diventare un architetto di informazioni visive, utilizzando organizzatori grafici, schemi alla lavagna prima della spiegazione orale, sottotitoli nei video e abbondante materiale iconografico.
Anticipare il nuovo vocabolario per iscritto permette allo studente di contestualizzare la lezione e di non perdersi nel tentativo di decifrare parole sconosciute attraverso la lettura labiale.
La lavagna diventa un alleato fondamentale per annotare parole chiave, date e compiti, assicurando che le informazioni critiche non vadano perse.
L'inclusione sociale è rafforzata dalla figura del "compagno mediatore" o tutor.
Questo compagno, seduto vicino, può avvisare lo studente di cambiamenti di attività, pagine del libro o annunci all'altoparlante che potrebbero essere passati inosservati.
Inoltre, incoraggiare l'apprendimento dei segni di base nel resto della classe crea un clima di accoglienza e normalizzazione.
È fondamentale ricordare che
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