INSERIRE

REGISTRARSI
Ricercatore

Tecnica dello Step (secondo salto)

Seleziona la lingua :

Devi consentire i cookie di Vimeo per poter visualizzare il video.

Sblocca il corso completo e ottieni la certificazione!

Stai visualizzando il contenuto gratuito. Sblocca il corso completo per ottenere certificato, esami e materiale scaricabile.

*Con l’acquisto del corso ti regaliamo due corsi a tua scelta*

*Scopri la migliore offerta del web*

Trascrizione Tecnica dello Step (secondo salto)


Il passaggio al movimento aciclico

Lo Step o secondo salto è tecnicamente la fase più complessa e innaturale, dove avviene la transizione da un movimento ciclico (il Hop) a uno aciclico di grande ampiezza.

Dopo l'atterraggio dall'Hop, l'atleta deve spingersi verso lo Step cambiando la meccanica: ora la gamba libera (quella che non ha toccato terra nell'Hop) deve lanciarsi in avanti e verso l'alto con un'azione a pendolo o un potente "calcio". Questa gamba libera diventa il motore che genera l'altezza.

Si cerca una posizione di "split" o forbice in aria, dove la gamba anteriore rimane alta ed estesa il più a lungo possibile ("ride the drive"), mentre la gamba posteriore (quella che ha appena spinto) si estende completamente.

La battaglia per l'altezza e la postura

La sfida dello Step è che l'atleta tende a precipitare verso il suolo a causa della perdita di velocità.

Per contrastare la gravità, il saltatore deve mantenere il ginocchio della gamba libera alto e bloccato parallelamente al suolo.

Se il ginocchio cade prematuramente, il piede toccherà terra prima del tempo, accorciando drasticamente la distanza del passo (uno Step corto è la causa principale di punteggi scarsi).

L'istruzione visiva è "fluttuare" o "rimanere in aria", mantenendo il busto perfettamente verticale.

Qualsiasi inclinazione del busto in avanti in questa fase farà sì che il piede di appoggio rimanga indietro, compromettendo la transizione al salto finale.

Preparazione attiva al salto

L'atterraggio dello step deve essere, come nell'hop, aggressivo e attivo. L'atleta deve "tirare" il suolo all'indietro con la gamba anteriore mentre quella posteriore si prepara a passare rapidamente in avanti.

È fondamentale che il piede sia in dorsiflessione (dita verso l'alto) prima del contatto per precaricare i muscoli del polpaccio e il tendine di Achille. Ciò consente una reattività immediata.

Uno Step ben eseguito non sembra un salto in lungo, ma piuttosto un ponte elastico che trasferisce la velocità residua al Jump finale.

Se lo step è passivo, l


tecnica dello step secondo salto

Pubblicazioni recenti di allenatore sportivo

Ci sono errori o miglioramenti?

Dov'è l'errore?

Cosa c'è che non va?

Cerca