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Forza specifica per il triplo

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Trascrizione Forza specifica per il triplo


I carichi estremi dell'impatto

Il salto triplo è senza dubbio la disciplina più impegnativa dal punto di vista strutturale nell'atletica leggera.

Durante la fase di atterraggio dell'Hop e il decollo dello Step, il sistema muscolo-scheletrico dell'atleta deve sopportare forze d'impatto di picco che possono arrivare fino a 15 volte il peso corporeo. Non è solo una questione di forza muscolare, ma anche di integrità strutturale.

Tendini, legamenti e ossa devono essere allenati per tollerare questo carico balistico ripetitivo.

Se l'atleta non ha la "forza specifica" necessaria, il corpo collasserà nell'ammortizzazione (il tallone toccherà il suolo, il ginocchio si piegherà eccessivamente), dissipando tutta l'energia elastica e aumentando esponenzialmente il rischio di lesioni.

Rigidità (stiffness) come qualità fondamentale

La qualità fisica determinante per sopportare queste forze e trasferirle alla velocità è la rigidità (stiffness).

Non si riferisce alla mancanza di flessibilità, ma alla capacità delle articolazioni (in particolare della caviglia) di resistere alla deformazione sotto carico.

Una caviglia "rigida" agisce come una molla d'acciaio: si comprime minimamente e restituisce l'energia all'istante. Una caviglia "morbida" agisce come una spugna.

L'allenamento della forza per il salto triplo deve dare priorità al lavoro pliometrico ad alto impatto, ai salti multipli e agli esercizi isometrici che insegnano al sistema nervoso a pre-attivare la muscolatura prima del contatto, creando un "blocco" muscolare che protegge le articolazioni e massimizza il rimbalzo.

Selezione della gamba dominante

Data l'asimmetria della gara (due salti con una gamba, uno con l'altra), la scelta della gamba di spinta è una decisione strategica cruciale.

In genere, si consiglia di usare la gamba più forte per l'Hop e lo Step, poiché deve sopportare due impatti consecutivi molto forti. Tuttavia, è richiesta anche una grande coordinazione.

Spesso, la gamba "forte" (forza bruta) viene utilizzata per il decollo iniziale, ma la gamba "abile" (coordinazione) potrebbe essere migliore per gestire la complessità tecnica del passo.

L'allenatore deve valutare se l'atleta è in grado di mantenere la stabilità pelvica con la gamba scelta in condizioni di affaticamento.

Sviluppare la forza unilaterale in modo equilibra


forza specifica per il triplo

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