Trascrizione Decollo verticale e rotazione
La conversione delle forze nel "punto di snodo"
Il decollo è il momento violento in cui la fisica orizzontale si scontra con la struttura verticale.
Il piede di battuta (il più lontano dall'asticella) deve essere piantato saldamente a terra, puntando verso la zona di caduta ma non parallelamente all'asticella (generalmente a circa 30 gradi).
In questo istante, il corpo passa da una posizione inclinata verso l'interno (a causa della curva) a una posizione verticale. Il piede funge da cerniera.
La velocità orizzontale della corsa si scontra con la gamba di slancio bloccata e, grazie alla rigidità del sistema, viene reindirizzata verso l'alto.
Se la gamba di battuta si flette eccessivamente (ammortizzazione), l'energia si dissipa e il salto perde altezza.
Il contatto deve essere rapido, dal tallone alla pianta, con un'estensione esplosiva
Il ruolo della gamba libera e delle braccia
La gamba libera (quella interna, più vicina all'asticella) svolge un ruolo cruciale nell'elevazione e nella rotazione.
Deve essere spinta vigorosamente verso l'alto e, leggermente, verso la spalla opposta (attraversando il corpo).
Questo movimento "incrociato" del ginocchio aiuta a ruotare il bacino dell'atleta di spalle all'asticella senza bisogno di torcere la colonna vertebrale.
Contemporaneamente, le braccia (sia con la tecnica a doppio braccio che con quella alternata) vengono lanciate verticalmente per sollevare il centro di massa. Se le braccia o la gamba libera si fermano a metà strada, il salto viene "spento".
La spinta deve continuare fino a quando l'atleta sente che le spalle stanno salendo sopra l'asticella.
Il paradosso della verticalità
Sebbene l'obiettivo sia quello di superare una barra orizzontale, il decollo deve essere puramente verticale. Un errore comune è quello di saltare "verso la barra".
L'atleta deve saltare come se volesse toccare un oggetto sospeso direttamente sopra la sua testa.
La traiettoria di volo e la rotazione lo porteranno sopra l'asticella grazie all'inerzia della corsa precedente.
Se l'atleta si lancia volontariamente verso il materasso, abbatterà l'asticella con il fianco o la spalla.
L'allenator
decollo verticale e rotazione