Trascrizione Tecniche efficaci per la risoluzione dei conflitti
Il controllo emotivo come punto di partenza
L'abilità più importante per risolvere un conflitto è la capacità di mantenere la calma e controllare le proprie emozioni.
Le reazioni emotive e impulsive, come la rabbia o la frustrazione, servono solo ad aumentare la tensione e a peggiorare la situazione.
Pertanto, prima di rispondere, è fondamentale prendersi un momento per respirare profondamente e assumere un atteggiamento rilassato, cercando di non prendere il disaccordo come un attacco personale.
Mantenendo la calma, possiamo pensare in modo più strategico e orientare la conversazione verso la ricerca di una soluzione, invece di cadere in una spirale di rimproveri.
Una risposta calma come "Capisco la tua frustrazione, propongo di parlare a turno per trovare una soluzione" può disinnescare una discussione accesa.
Ascolto attivo ed empatia: capire prima di agire
Una volta controllate le emozioni, il passo successivo è ascoltare attivamente per comprendere veramente il punto di vista dell'altra persona.
Ciò implica ascoltare con attenzione, senza interrompere, e utilizzare un linguaggio del corpo positivo che dimostri interesse.
È fondamentale praticare l'empatia, facendo uno sforzo sincero per vedere la situazione dal punto di vista dell'altro, al fine di comprenderne le esigenze e i sentimenti.
Spesso, il primo passo per risolvere un conflitto è semplicemente quello di creare uno spazio sicuro in cui la persona possa esprimere il proprio malcontento senza essere giudicata.
Per confermare che abbiamo compreso, è molto utile riassumere ciò che è stato detto: "Quindi, se ho capito bene, senti il bisogno di maggiore sostegno da parte del team. Cosa pensi che potrebbe aiutarti?".
Comunicazione costruttiva: il potere dell'"io" e il linguaggio positivo
Il modo in cui esprimiamo il nostro punto di vista è determinante. Invece di usare un linguaggio accusatorio, dovremmo esprimere i nostri sentimenti utilizzando "messaggi in prima persona".
Un messaggio "Tu" come "Sei sempre in ritardo e danneggi il team" genera un atteggiamento difensivo.
È molto più efficace usare un messaggio "Io", che esprime un bisogno senza incolpare: "Mi sentirei più tranquillo se le riunioni iniziassero in orario, perché quando sono in ritardo, il nostro flusso di lavoro ne risente". Allo stesso modo, è fondamentale usare un linguaggio positivo e orientato alla collaborazione.
Invece di una frase negativa come "Questo progetto non sarà completato in tempo perché siete troppo lenti", un'alternativa costruttiva potrebbe essere: "Propongo di esplorare insieme diversi modi per velocizzare il lavoro e completare questo progetto in tempo".
Verso la soluzione: concentrarsi sul terreno comune e sul futuro
Una volta che entrambe le parti si sono espresse e si sentono comprese, l'attenzione deve passare dall'insistere sul problema alla ricerca congiunta di soluzioni.
A tal fine, è molto utile trovare un terreno comune, sottolineando gli obiettivi condivisi che uniscono le parti in conflitto.
Ad esempio, di fronte a una disputa su un budget, si può ricordare: "Entrambi vogliamo che questo progetto abbia successo. Come possiamo elaborare un piano di spesa che avvantaggi entrambi i reparti?".
Questa ricerca di un punto d'accordo crea una dinamica di collaborazione che facilita la risoluzione.
La mediazione come risorsa per sbloccare il conflitto
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