Trascrizione Trattamento del disturbo borderline di personalità (DBP)
Profilo clinico: instabilità, impulsività e vuoto
La terapia dialettico-comportamentale (DBT) è stata originariamente concepita per affrontare la complessità clinica del disturbo borderline di personalità (DBP), una condizione caratterizzata da una profonda e generalizzata disregolazione emotiva.
In questo quadro, l'individuo sperimenta un'estrema volatilità affettiva, in cui le emozioni non solo esplodono rapidamente di fronte a stimoli minori, ma impiegano molto tempo a tornare allo stato basale.
Questa instabilità interna si traduce spesso in relazioni interpersonali caotiche, caratterizzate da un'intensa paura dell'abbandono reale o immaginario e da un'immagine di sé fluttuante che può portare a sentimenti cronici di vuoto.
Il trattamento riconosce che l'impulsività osservata in questi casi - come spese eccessive, guida spericolata o abuso di sostanze - è spesso un tentativo disfunzionale di regolare stati emotivi insopportabili.
La terapia affronta questi sintomi non come manipolazioni maligne, ma come deficit nelle capacità di regolazione e tolleranza al disagio.
Gestione del comportamento suicida e autolesivo
Nella gerarchia del trattamento DBT per il TLP, la sicurezza fisica occupa un posto preminente.
I comportamenti suicidi e autolesionistici non suicidi (come tagli o ustioni) sono concettualizzati come tentativi disperati di risolvere un dolore emotivo percepito come infinito e ingestibile.
Il terapeuta lavora per identificare i fattori scatenanti specifici e le catene di eventi che portano a questi impulsi.
Ad esempio, invece di concentrarsi esclusivamente sulla guarigione fisica di una ferita, si analizza quale evento interpersonale o pensiero catastrofico abbia preceduto l'atto e quale sollievo temporaneo abbia fornito tale comportamento.
L'intervento si concentra sulla sostituzione di questi comportamenti letali con abilità di tolleranza al disagio ad alto impatto (come l'uso del ghiaccio o l'esercizio fisico intenso) che offrono un sollievo fisiologico simile senza causare danni permanenti, convalidando il dolore del paziente ma rifiutando il comportamento distruttivo come soluzione praticabile.
Applicazione della dialettica per ridurre la polarizzazione
Il pensiero dicotomico o "bianco o nero" è un tratto distintivo del TLP, che porta gli individui a idealizzare o svalutare completamente le persone e le situazioni. La filosofia dialettica è l'antidoto clinico a questa rigidità cognitiva.
Il trattamento cerca di sintetizzare gli opposti apparenti, aiutando il paziente a sostenere contemporaneamente due verità contraddittorie.
Ad esempio, invece di vedere un collega come "il salvatore perfetto" o "il nemico assoluto" dopo un piccolo disaccordo, si lavora per integrare la visione che quella persona può essere competente e gentile, e allo stesso tempo capace di commettere errori o di essere deludente.
Questa flessibilità m
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