Trascrizione Il modello biosociale della disregolazione
Vulnerabilità biologica ed estrema sensibilità
La teoria biosociale offre una spiegazione completa e non colpevolizzante sull'origine della disregolazione emotiva estrema.
Essa postula che il disturbo non sia un difetto di carattere, ma il risultato di una "tempesta perfetta" biologica.
Alcune persone nascono con un sistema limbico ipersensibile, che si traduce in tre caratteristiche fisiologiche distintive: in primo luogo, un'elevata sensibilità agli stimoli, il che significa che reagiscono a eventi minori che altri non noterebbero nemmeno; in secondo luogo, un'elevata reattività, in cui la risposta emotiva è esplosiva e sproporzionata, influenzando drasticamente l'elaborazione cognitiva; e in terzo luogo, un lento ritorno alla calma, il che implica che una volta attivata l'emozione, il corpo impiega molto più tempo a tornare alla sua linea di base.
È come se queste persone vivessero senza una "pelle emotiva"; le ferite della vita quotidiana le feriscono con un'intensità insopportabile.
Questa predisposizione genetica è il substrato su cui si basa il problema, ma non è l'unica causa; è la materia prima biologica che attende una reazione dall'ambiente.
La transazione con l'ambiente invalidante
Il secondo componente critico del modello è l'ambiente invalidante. Questo concetto non si limita alle famiglie abusive o negligenti; può verificarsi anche in ambienti "perfetti" dove c'è semplicemente un disallineamento tra il temperamento del bambino e lo stile genitoriale dei genitori.
L'invalidazione si verifica quando l'ambiente comunica ripetutamente che le esperienze private dell'individuo (le sue emozioni, i suoi pensieri o le sue sensazioni fisiche) sono sbagliate, inappropriate o socialmente inaccettabili.
Immaginiamo un bambino molto sensibile che piange perché ha rotto un giocattolo e i suoi genitori, con la buona intenzione di educarlo alla resilienza, gli dicono: "Non esagerare, è solo plastica, non c'è motivo di piangere". Il bambino impara che i suoi segnali interni sono sbagliati e smette di fidarsi di essi.
Per ottenere l'attenzione o la convalida necessaria, impara a intensificare le sue emozioni all'estremo, poiché i segnali sottili vengono ignorati.
Questo crea un circolo vizioso in cui l'individuo oscilla tra l'inibizione emotiva (per compiacere l'ambiente circostante) e l'esplosione emotiva (per essere ascoltato), impedendo l'apprendimento di efficaci capacità di regolazione emotiva.
Sommario
La teoria biosociale descrive una vulnerabilità biologica caratterizzata da elevata sensibilità e reattività. Le persone reagiscono intensamente a stimoli minori e impiegano molto tempo a ritrovare la calma.
Questa biologia si scontra con un ambiente invalidante che rifiuta le esperienze private del bambino. L'ambiente comunica ripetutamente che le emozioni sono sbagliate, generando sfiducia nei segnali interni.
La transazione crea un ciclo in cui l'individuo intensifica le emozioni per ottenere l'attenzione necessaria. Ciò impedisce l'apprendimento di una regolazione efficace, oscillando tra l'inibizione e l'esplosione emotiva estrema.
il modello biosociale della disregolazione