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DBT vs. TCC tradizionale

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Trascrizione DBT vs. TCC tradizionale


L'equilibrio critico tra convalida e cambiamento

Sebbene la terapia dialettico-comportamentale (DBT) condivida le radici con la terapia cognitivo-comportamentale (CBT) e utilizzi molti dei suoi strumenti, differisce sostanzialmente nella sua "temperatura" e nell'approccio relazionale.

La CBT classica è caratterizzata da un approccio diretto all'identificazione delle distorsioni cognitive e alla modifica dei comportamenti disadattivi attraverso la logica e l'esposizione. Per un paziente con una forte resistenza emotiva, questo è efficace.

Tuttavia, per qualcuno con una grave disregolazione emotiva, l'approccio della TCC può sembrare freddo o invalidante, come se gli venisse detto che i suoi sentimenti sono "sbagliati".

La DBT modifica questo aspetto ponendo un'enfasi massiccia sulla convalida prima di tentare qualsiasi cambiamento.

Il terapeuta DBT cerca attivamente la saggezza intrinseca o la logica nella risposta disfunzionale del paziente (ad esempio, comprendere che l'autolesionismo ha una funzione di sollievo biologico) prima di proporre un'alternativa.

Non si tratta di giudicare il pensiero come "errato", ma di accettare l'esperienza del paziente come valida date le circostanze, per poi guidarlo delicatamente verso forme più efficaci di regolazione.

Struttura del trattamento e gestione delle interferenze

Un'altra distinzione fondamentale risiede nell'architettura del trattamento e nella prioritizzazione dei problemi.

Mentre la TCC è solitamente un trattamento di durata limitata (12-20 sedute) incentrato su protocolli specifici per sintomi concreti (come panico o depressione), la DBT è un programma completo a lungo termine (generalmente un anno) che presuppone la necessità di ristrutturare la personalità e lo stile di vita completo dell'individuo.

Inoltre, la DBT introduce una gerarchia di trattamento unica che colloca i "comportamenti che interferiscono con la terapia" a un livello di priorità quasi pari a quello dei comportamenti suicidi.

Se un paziente arriva costantemente in ritardo, non svolge i compiti assegnati o si mostra ostile, la TCC potrebbe considerarlo come una resistenza secondaria, ma la DBT interrompe tutto il lavoro clinico per affrontare direttamente questo aspetto come il problema principale del momento.

La logica è implacabile: se il paziente non è presente o non collabora, la terapia non esiste.

Pertanto, la relazione terapeutica diventa il laboratorio principale per modellare nuovi comportamenti, utilizzando l'interazione stessa come strumento di cambiamento.

Sintesi

A differenza della CBT diretta, la DBT dà la priorità alla convalida massiccia prima del cambiamento. Questo evita che i pazienti disregolati sentano che le loro emozioni sono sbagliate o giudicate.

La DBT è un programma comprensivo a lungo termine, non un intervento breve sui sintomi. Cerca di ristrutturare la personalità e lo stile di vita completo nel corso di un anno.

Viene introdotta una gerarchia unica che dà priorità ai comportamenti che interferiscono con la terapia. La relazione terapeutica funge da laboratorio principale per modellare nuovi comportamenti funzionali.


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