Trascrizione Terapia cognitiva di Aaron Beck
Radici filosofiche e primato del significato
La terapia cognitiva di Aaron Beck condivide le radici con la TREC, ma presenta alcune sfumature diverse.
Si basa sulla premessa stoica secondo cui "non sono le cose a turbarci, ma la visione che abbiamo di esse".
Beck sottolinea che il significato che attribuiamo agli eventi è più determinante dell'evento stesso.
Per Beck, la patologia deriva da un'elaborazione difettosa delle informazioni in cui l'individuo costruisce una realtà soggettiva distorta.
L'obiettivo non è solo quello di discutere filosoficamente, ma di correggere questo processo di elaborazione delle informazioni affinché il paziente impari a interpretare la realtà in modo più oggettivo e funzionale, agendo come un ricercatore della propria psiche.
Gerarchia dei livelli di pensiero
Il modello di Beck struttura la cognizione in tre livelli di profondità. In superficie ci sono i pensieri automatici, che sono flussi di coscienza rapidi, involontari e situazionali (ad esempio "Lei non mi ha salutato, sicuramente è arrabbiata").
Sotto questi, troviamo le credenze intermedie, composte da regole ("Devo lavorare sodo"), atteggiamenti ("È terribile essere in ritardo") e ipotesi condizionali ("Se mi impegno, avrò successo").
Al livello più profondo e rigido risiedono le convinzioni centrali, che sono verità assolute su se stessi ("Sono incompetente").
Il lavoro terapeutico di solito inizia in superficie per poi approfondirsi gradualmente.
Differenze concettuali tra Ellis e Beck
Sebbene entrambi i modelli mirino al cambiamento cognitivo, i loro approcci differiscono. Ellis (TREC) si concentra sul carattere filosofico e dogmatico delle "esigenze" o dei "dovresti" (musturbatory thinking). Per Ellis, la radice del male è la rigidità assolutista.
Beck, invece, pone l'accento sulle distorsioni cognitive specifiche (come la visione a tunnel o la generalizzazione) e sulla specificità del contenuto degli schemi a seconda del disturbo (ad esempio, perdita nella depressione, minaccia nell'ansia).
Mentre Ellis discute energicamente la filosofia di vita, Beck guida il paziente attraverso la scoperta guidata e i test di realtà per correggere gli errori nell'elaborazione dei dati.
Sommario
Beck postula che il significato attribuito agli eventi è più determinante del fatto stesso. La patologia deriva da un'elaborazione difettosa delle informazioni che distorce la realtà soggettiva.
Il modello struttura la cognizione in tre livelli gerarchici. In superficie ci sono i pensieri automatici, seguiti da credenze intermedie condizionali e, in profondità, le credenze centrali rigide.
A differenza del dibattito filosofico di Ellis, Beck utilizza la scoperta guidata. Si concentra sulla correzione di distorsioni specifiche attraverso prove di realtà ed esperimenti, agendo come ricercatore della psiche.
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