Trascrizione Teoria dell'emozione
Natura psicofisiologica della risposta emotiva
Dal punto di vista cognitivo, l'emozione non è un'entità eterea, ma una risposta di attivazione psicofisiologica.
Ciò significa che comporta cambiamenti tangibili nella chimica e nella fisica del corpo contemporaneamente ai processi mentali.
Quando proviamo un'emozione, si verificano fluttuazioni nell'organismo: rilascio di neurotrasmettitori, tensione muscolare, cambiamenti nella frequenza respiratoria e sensazioni di piacere o dispiacere che agiscono inibendo o disinibendo il comportamento.
Non si tratta solo di "provare qualcosa", ma di una preparazione biologica all'azione di fronte a uno stimolo.
Categorizzazione e universalità delle emozioni
Esistono dibattiti accademici sulla classificazione emotiva. La teoria evoluzionista, avviata da Darwin, suggerisce l'esistenza di quattro emozioni primarie condivise con il regno animale (paura, rabbia, gioia, tristezza) a fini di sopravvivenza.
Successivamente, ricercatori come Paul Ekman hanno ampliato questo catalogo a sette emozioni, dimostrando attraverso studi transculturali che le microespressioni facciali sono universali.
Un gesto di sorpresa o disgusto è biologicamente identico in un uomo d'affari di New York e in un membro di una tribù remota della Nuova Guinea, il che suggerisce una base biologica comune nell'esperienza emotiva umana.
Il meccanismo di valutazione cognitiva (primaria e secondaria)
Affinché uno stimolo generi un'emozione, deve passare attraverso un filtro cognitivo istantaneo, descritto da Lazarus.
La valutazione primaria classifica l'evento: è irrilevante? È positivo? Oppure è stressante (minaccia/danno)? Contemporaneamente, avviene la valutazione secondaria, che è una scansione delle proprie risorse: ho la capacità di gestire questa situazione? Immaginiamo che qualcuno senta un forte rumore durante la notte.
La valutazione primaria determina "pericolo/minaccia". La valutazione secondaria analizza "ho un telefono per chiamare la polizia o un allarme?".
Se la minaccia è alta e le risorse percepite sono basse, l'emozione che ne deriva è il terrore.
Se le risorse sono percepite come elevate, l'emozione può essere cautela o sicurezza. L'emozione è il risultato di questo calcolo matematico mentale istantaneo.
Riepilogo
L'emozione è una risposta di attivazione psicofisiologica che prepara l'organismo all'azione. Implica cambiamenti chimici e fisici tangibili, non è semplicemente un'esperienza mentale eterea.
Esistono emozioni universali con base biologica, come dimostrato da Ekman. Le espressioni facciali di sorpresa o disgusto sono identiche in tutte le culture, suggerendo un substrato biologico comune nella specie umana.
Cognitivamente, l'emozione è il risultato di un calcolo istantaneo descritto da Lazarus: la valutazione primaria rileva la minaccia e quella secondaria analizza le risorse proprie per affrontarla.
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