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Tecnica [Allora e adesso]

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Trascrizione Tecnica [Allora e adesso]


Contrasto tra vulnerabilità e sicurezza

Questa tecnica cognitiva cerca di rompere la generalizzazione del pericolo che il trauma instaura nella mente del sopravvissuto.

Consiste nel fare un confronto esplicito tra le circostanze del "Allora" (il momento del trauma) e quelle del "Ora" (la vita attuale). Al paziente viene chiesto di identificare le differenze concrete.

Ad esempio: "Allora ero un bambino dipendente e privo di risorse fisiche; ora sono un adulto autonomo e dotato di forza fisica".

"Allora ero isolato con l'aggressore; ora ho una rete di sostegno e posso chiedere aiuto".

Evidenziando che le variabili di vulnerabilità sono cambiate, si riduce la percezione di minaccia attuale e si disattiva lo stato di allerta costante.

Identificazione dei cambiamenti nell'identità e nella prospettiva

Il trauma cambia le persone e questo esercizio esplora tale trasformazione in due aspetti: i cambiamenti negativi (paura, sfiducia) e i cambiamenti potenzialmente positivi o di crescita post-traumatica.

Il paziente è invitato a riflettere su come la sua visione della vita sia cambiata.

Potrebbe scoprire che, sebbene abbia perso una certa innocenza o spensieratezza ("Ora sono più cauto"), ha anche acquisito una maggiore profondità riflessiva o un maggiore apprezzamento dei suoi legami affettivi ("Ora apprezzo di più la mia famiglia").

Riconoscere che l'esperienza traumatica potrebbe anche aver forgiato la resilienza o una nuova gerarchia di valori aiuta a integrare l'evento nella biografia in modo meno distruttivo.

Affrontare le distorsioni cognitive derivate

Analizzando il "presente", spesso emergono distorsioni cognitive che perpetuano la sofferenza, come l'eccessiva generalizzazione ("Tutti gli uomini sono pericolosi" dopo un'aggressione) o il pensiero polarizzato ("Non sarò mai più al sicuro"). La tecnica consiste nel mettere in discussione queste conclusioni assolutistiche nate dal trauma.

Si utilizza l'euristica della disponibilità per mostrare che, anche se il paziente sente che il pericolo è imminente perché il ricordo è fresco, la probabilità statistica reale di recidiva può essere bassa.

Si lavora per rendere più flessibile il pensiero: da "Il mondo è cattivo" a "È successo qualcosa di brutto nel mondo, ma esistono anche spazi sicuri".

Sommario

Questa tecnica contrappone le circostanze del trauma alla sicurezza della vita attuale. Evidenziando le differenze concrete in termini di risorse e autonomia tra le due fasi, si disattiva lo stato di allerta cronico.

Si analizzano i profondi cambiamenti nell'identità e nella prospettiva di vita. Riconoscere la crescita post-traumatica o la resilienza acquisita facilita l'integrazione dell'evento nella storia personale in modo costruttivo.

Si affrontano le distorsioni cognitive assolutistiche nate dal dolore, come la generalizzazione del pericolo. Si rende più flessibile il pensiero per accettare che, anche se è successo qualcosa di terribile, esistono spazi sicuri nella realtà presente.


tecnica allora e adesso

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