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Schema delle risorse e dei rischi

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Trascrizione Schema delle risorse e dei rischi


La valutazione primaria: amplificazione del rischio

Basandosi sulle teorie di Lazarus sullo stress, l'ansia deriva da un'equazione matematica interna difettosa.

La prima variabile è la valutazione primaria, in cui il soggetto analizza lo stimolo o la situazione.

Nella mente ansiosa, esiste una tendenza sistematica a sopravvalutare il rischio o la minaccia.

Lo stimolo viene automaticamente classificato come pericoloso o dannoso, amplificando sia la probabilità che si verifichi il peggio sia la gravità delle conseguenze.

Ad esempio, di fronte a un leggero mal di stomaco, una valutazione oggettiva potrebbe suggerire "qualcosa mi ha fatto male", ma la valutazione primaria di una persona con ansia da salute potrebbe essere: "Questo è l'inizio di una malattia grave e fulminante".

La valutazione secondaria: minimizzazione delle risorse

La seconda variabile dell'equazione è la valutazione secondaria, che corrisponde all'analisi dell'autoefficacia o delle risorse di coping disponibili.

La persona ansiosa sottovaluta sistematicamente la propria capacità di gestire la situazione.

Ignora le sue capacità passate, la sua resilienza, la sua rete di sostegno sociale o la sua capacità logica.

Seguendo l'esempio precedente, la persona non solo crede di avere una malattia grave (rischio elevato), ma pensa anche: "Non riuscirò a sopportare il dolore, non saprò cosa fare in ospedale, crollerò". Si percepisce come fragile e incapace di affrontare la sfida.

Lo squilibrio percepito come origine dell'ansia

L'ansia patologica si insedia nel divario tra queste due valutazioni. Si verifica quando la minaccia percepita è molto maggiore delle risorse percepite (Rischio>Risorse).

Se una persona deve tenere un discorso (situazione) e valuta che il pubblico sarà ostile e critico (Rischio elevato) e contemporaneamente crede che la sua mente si svuoterà e non saprà cosa dire (Risorse scarse), il risultato inevitabile è un'ansia elevata.

Il trattamento cognitivo cerca di riequilibrare questa equazione: adeguando la percezione del rischio alla realtà (probabilmente il pubblico non sarà così ostile) e potenziando la percezione delle risorse (ho degli appunti, mi sono esercitato, posso rispondere alle domande).

Sommario

L'ansia nasce da un'equazione interna squilibrata. Nella valutazione primaria, la mente ansiosa magnifica sistematicamente la probabilità e la gravità del rischio o della minaccia percepita.

Contemporaneamente, nella valutazione secondaria, l'individuo sottovaluta le proprie capacità di affrontare la situazione. Ignora le proprie risorse e la propria resilienza passata, percependosi fragile e incapace di gestire la situazione temuta.

La patologia si instaura quando la minaccia percepita supera ampiamente le risorse percepite. Il trattamento cognitivo cerca di riadattare questa matematica mentale per bilanciare la percezione della realtà.


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