INSERIRE

REGISTRARSI
Ricercatore

Psicologia dell'affettività

Seleziona la lingua :

Devi consentire i cookie di Vimeo per poter visualizzare il video.

Sblocca il corso completo e ottieni la certificazione!

Stai visualizzando il contenuto gratuito. Sblocca il corso completo per ottenere certificato, esami e materiale scaricabile.

*Con l’acquisto del corso ti regaliamo due corsi a tua scelta*

*Scopri la migliore offerta del web*

Trascrizione Psicologia dell'affettività


Distinzione tecnica tra autodefinizione e autovalutazione

Nell'ambito affettivo, è fondamentale non confondere la descrizione del sé con il giudizio sul sé.

L'autodefinizione è un processo descrittivo e oggettivo in cui l'individuo elenca le proprie caratteristiche senza alcun giudizio morale.

Ad esempio, un soggetto può definirsi come "architetto, 40 anni, con abilità nel disegno tecnico". È un fatto neutro.

Al contrario, l'autovalutazione introduce un giudizio comparativo rispetto a uno standard o ad altri.

In questo caso, lo stesso soggetto potrebbe pensare "sono un architetto lento rispetto ai miei colleghi".

L'autovalutazione è un meccanismo adattivo che ci permette di adeguare il nostro comportamento al contesto sociale; ci indica, ad esempio, che urlare è accettabile in uno stadio sportivo ma inadeguato in una biblioteca.

La gestione dell'immagine di sé e la proiezione

L'immagine di sé, in questo quadro teorico, si riferisce all'"immagine pubblica" o alla proiezione che la persona costruisce intenzionalmente per gli altri.

Non è necessariamente come si vede nella sua intimità, ma come desidera essere percepita dalla collettività.

Se qualcuno desidera proiettare un'immagine di autorità e leadership, modificherà il proprio abbigliamento, il tono di voce e la postura per allineare il proprio comportamento a tale proiezione desiderata.

Il conflitto psicologico spesso sorge quando c'è una discrepanza massiccia tra l'immagine di sé che si cerca di sostenere e la realtà interna dell'individuo.

L'interazione tra autoefficacia e autostima

L'autoefficacia, concetto reso popolare da Albert Bandura, è la convinzione specifica nelle proprie capacità di eseguire un'azione con successo. È situazionale.

Una persona può avere un'alta autoefficacia nel cucinare una cena gourmet, sentendosi totalmente capace, ma nessuna autoefficacia nel risolvere un'equazione algebrica.

Da parte sua, l'autostima è la valutazione globale risultante, il grado di soddisfazione di sé.

Spesso viene calcolata come la distanza tra il "Io reale" (situazione attuale) e il "Io ideale" (aspirazioni).

Se un individuo aspira a essere un grande oratore (io ideale) ma si blocca in pubblico (io reale), questo divario genera una bassa autostima. L'obiettivo terapeutico è armonizzare queste variabili.

Sommario

È fondamentale distinguere tra autodefinizione, una descrizione oggettiva del sé, e autovalutazione, che introduce un giudizio comparativo rispetto alle norme sociali per adeguare il nostro comportamento.

L'immagine di sé è definita come la proiezione pubblica costruita intenzionalmente. Il conflitto psicologico sorge spesso quando esiste una discrepanza massiccia tra questa immagine esterna e la realtà interna.

Infine, l'autoefficacia è la convinzione situazionale nelle proprie capacità, mentre l'autostima è la valutazione globale risultante dalla distanza tra l'Io Reale e l'Io Ideale.


psicologia dellaffettivita

Pubblicazioni recenti di terapia cognitivo comportamentale

Ci sono errori o miglioramenti?

Dov'è l'errore?

Cosa c'è che non va?

Cerca