Trascrizione Neurobiologia e cognizione del trauma
Livelli di elaborazione cognitiva del trauma
Dal punto di vista del modello cognitivo, il PTSD è inteso attraverso l'interazione di vari livelli. Il livello eziologico considera la vulnerabilità precedente e la gravità dell'evento.
L'elaborazione automatica implica un orientamento dell'attenzione verso la minaccia e una memoria frammentata del trauma che si attiva senza controllo cosciente.
Infine, l'elaborazione elaborativa è il momento in cui l'individuo cerca di dare un senso a ciò che è accaduto, spesso utilizzando strategie disadattive come la ruminazione o la soppressione dei pensieri.
La disconnessione tra questi livelli impedisce alla memoria traumatica di integrarsi nella normale narrazione biografica del paziente.
Il ruolo dell'ipocortisolismo e dell'energia
A differenza della tipica risposta allo stress acuto in cui il cortisolo aumenta, nel trauma cronico o grave si può osservare un fenomeno di ipocortisolismo (bassi livelli di cortisolo).
Il cervello, dopo uno stress estremo, riduce la capacità di risposta del sistema per "risparmiare energia" e proteggere l'organismo da un esaurimento totale.
Questo spiega l'ottundimento emotivo e l'incapacità di provare piacere; il corpo evita "spese" inutili.
Tuttavia, a causa del condizionamento della paura, quando viene rilevato un fattore di stress reale o simbolico, questo sistema depresso reagisce con una risposta di stress esagerata ed esplosiva, passando da 0 a 100 in pochi istanti, poiché manca di una regolazione modulata.
Impatto sui sistemi di credenze fondamentali
Il trauma scuote le fondamenta su cui la persona costruisce la propria realtà. Sono interessate cinque aree critiche di credenze: sicurezza (il mondo diventa imprevedibile e pericoloso), fiducia (non si può dipendere da nessuno né dal proprio giudizio), potere/controllo (sensazione di totale impotenza), stima (sentirsi danneggiati o senza valore) e intimità (incapacità di connettersi).
La mente cerca di assimilare l'evento traumatico modificando queste convinzioni per "prevenire" danni futuri (ad esempio "se non mi fido di nessuno, non mi feriranno"), ma queste nuove convinzioni rigide finiscono per imprigionare il paziente in una vita limitata e timorosa.
Sommario
Il modello cognitivo analizza la disconnessione tra l'elaborazione automatica e quella elaborativa. La memoria traumatica frammentata si attiva in modo incontrollato e i tentativi di darle un senso spesso falliscono a causa di strategie disadattive.
Dal punto di vista neurobiologico, dopo uno stress estremo può verificarsi un ipocortisolismo. Il cervello riduce l'energia per proteggersi, ma reagisce in modo esplosivo a nuovi fattori di stress a causa della mancanza di modulazione, passando dall'apatia alla massima allerta.
Il trauma ha un impatto sui sistemi di credenze fondamentali relative alla sicurezza, alla fiducia e al controllo. La mente modifica rigidamente questi schemi per prevenire danni futuri, finendo per limitare gravemente la vita e le relazioni del paziente.
neurobiologia e cognizione del trauma