INSERIRE

REGISTRARSI
Ricercatore

Modello cognitivo dell'ansia sociale

Seleziona la lingua :

Devi consentire i cookie di Vimeo per poter visualizzare il video.

Sblocca il corso completo e ottieni la certificazione!

Stai visualizzando il contenuto gratuito. Sblocca il corso completo per ottenere certificato, esami e materiale scaricabile.

*Con l’acquisto del corso ti regaliamo due corsi a tua scelta*

*Scopri la migliore offerta del web*

Trascrizione Modello cognitivo dell'ansia sociale


Attenzione focalizzata sul sé (automonitoraggio)

Una componente distintiva dell'ansia sociale è il cambiamento radicale del focus attentivo.

Quando entra in una situazione sociale, la persona smette di prestare attenzione all'ambiente circostante (cosa dicono gli altri, com'è il luogo) e rivolge la propria attenzione verso se stessa, diventando oggetto della propria osservazione.

Questo fenomeno, noto come automonitoraggio, implica una costante vigilanza sui propri sintomi fisici (arrossamento, tremore, sudorazione) e sul proprio comportamento ("Sto sorridendo troppo?", "La mia voce suona strana?").

La persona costruisce un'immagine mentale distorta di come crede che gli altri la vedano, supponendo erroneamente che le sue sensazioni interne (ansia) siano chiaramente visibili al pubblico esterno, il che aumenta la sua insicurezza.

Elaborazione anticipatoria (la previsione del fallimento)

Molto prima che l'evento sociale abbia luogo, l'ansia si attiva attraverso l'elaborazione anticipatoria. La mente genera previsioni catastrofiche su ciò che accadrà.

Ad esempio, se qualcuno deve partecipare a una cena di lavoro, giorni prima inizierà a pensare: "Mi bloccherò, non saprò di cosa parlare e tutti penseranno che sono noioso".

Questo copione mentale negativo crea uno stato di allerta e paura preventiva, così che la persona arriva all'evento già condizionata ad aspettarsi il peggio e alla ricerca di segnali che confermino il suo previsto fallimento.

Elaborazione post-evento (ruminazione)

Il tormento non finisce al termine dell'interazione sociale. Successivamente, si attiva l'elaborazione post-evento, una revisione minuziosa e critica della performance passata.

La persona ripassa mentalmente ogni parola e ogni gesto, concentrandosi esclusivamente sui possibili errori o momenti imbarazzanti ("Non avrei dovuto raccontare quella barzelletta", "Sicuramente hanno notato che mi sono bloccato").

Questa ruminazione rafforza le convinzioni negative sulla propria incompetenza sociale e consolida la paura per le interazioni future, poiché il ricordo dell'evento rimane impresso non come è realmente accaduto, ma come una successione di errori amplificati dal proprio giudizio.

Sommario

L'ansia sociale è caratterizzata da un cambiamento radicale dell'attenzione verso se stessi. L'individuo si controlla costantemente, costruendo un'immagine distorta della propria performance visibile.

L'elaborazione anticipatoria attiva l'ansia molto prima dell'evento. La mente genera previsioni catastrofiche di fallimento, condizionando la persona ad aspettarsi il peggio e a provare paura.

Infine, l'elaborazione post-evento implica una revisione critica e minuziosa. La persona rimugina sui propri errori, ingigantendo i fallimenti e rafforzando le convinzioni di futura incompetenza sociale.


modello cognitivo dellansia sociale

Pubblicazioni recenti di terapia cognitivo comportamentale

Ci sono errori o miglioramenti?

Dov'è l'errore?

Cosa c'è che non va?

Cerca