Trascrizione Interrogatorio socratico
Definizione e obiettivo del metodo
L'interrogatorio socratico è la pietra angolare della terapia cognitiva per modificare i pensieri automatici disfunzionali.
A differenza di un dibattito in cui il terapeuta impone la propria verità, questa tecnica guida il paziente attraverso una serie di domande curiose e inquisitive affinché egli stesso scopra la mancanza di logica, evidenza o utilità dei propri pensieri.
L'obiettivo è quello di trasformare il paziente in un "detective" della propria psiche, portandolo a valutare l'accuratezza delle sue idee attraverso un'attenta revisione dei dati disponibili nella sua realtà, ottenendo così una ristrutturazione cognitiva profonda e non imposta.
Domande su evidenza e validità
Il primo blocco di domande verte sulla validità del pensiero. Il terapeuta invita a esaminare le prove come se ci si trovasse in tribunale.
Si chiede: "Quali sono le prove a sostegno di questa idea?" e, soprattutto, "Esistono prove contrarie a questo pensiero?".
Ad esempio, se uno studente universitario crede che "boccerò l'esame finale", gli viene chiesto di elencare fatti concreti (voti precedenti, ore di studio) che sostengano o confutino tale previsione.
Spesso il paziente scopre che si sta basando su una sensazione emotiva ("sento che sarò bocciato") e non su fatti oggettivi, il che indebolisce la credibilità del pensiero automatico.
Domande di prospettiva e decatastrofizzazione
Il secondo blocco cerca di ampliare la visione e ridurre il dramma. Qui vengono utilizzate domande come: "Qual è la cosa peggiore che potrebbe accadere e, se accadesse, come la affronteresti?", "Qual è la cosa migliore che potrebbe accadere?" e "Qual è il risultato più realistico?".
Questo aiuta a collocare il paziente in una posizione intermedia, allontanandolo dagli estremi catastrofici.
Inoltre, viene utilizzata la tecnica del distanziamento attraverso la domanda: "Cosa diresti a un amico intimo se si trovasse nella stessa situazione?".
Dato che tendiamo ad essere più razionali e compassionevoli con gli altri che con noi stessi, questa domanda permette al paziente di accedere a una risposta più adattiva e logica che già possiede, ma che non stava applicando a se stesso.
Sommario
Questa tecnica guida il paziente attraverso domande inquisitive affinché scopra la mancanza di logica nei suoi pensieri. Non viene imposta una verità, ma viene promossa una profonda e riflessiva scoperta di sé.
Si esamina la validità delle idee come in un tribunale, cercando prove a favore e contro. Questo indebolisce i pensieri automatici basati solo su sensazioni emotive e non su fatti oggettivi.
Cerca di ridurre il dramma chiedendo quale sia lo scenario peggiore e migliore possibile. Utilizza anche il distacco, immaginando cosa si direbbe a un amico, per accedere a una logica più compassionevole e razionale.
interrogatorio socratico