Trascrizione Il modello dialettico relazionale
La dinamica di retroazione tra individuo e ambiente
La terapia cognitivo-comportamentale si distingue da altre correnti psicologiche, come la psicoanalisi o il comportamentismo puro, per il suo specifico oggetto di studio: l'interrelazione dialettica.
Questo concetto postula che non esiste un individuo isolato dal proprio ambiente, ma che entrambi gli elementi si trovano in un ciclo costante di influenza reciproca.
Il comportamento umano non avviene nel vuoto; è una risposta alle richieste dell'ambiente, ma allo stesso tempo l'azione del soggetto ha il potere di modificare tale ambiente.
Questa visione sistemica permette di comprendere che il malessere psicologico non è solo un prodotto interno, ma il risultato di come la persona decodifica e reagisce ai segnali esterni, creando un ciclo di feedback continuo.
Analisi delle variabili contestuali
Per effettuare un'analisi clinica adeguata, è indispensabile suddividere il contesto in due dimensioni.
Da un lato, troviamo lo spazio fisico, che si riferisce alle condizioni geografiche, climatiche e materiali immediate.
Ad esempio, il comportamento adattivo di un abitante di una metropoli densamente popolata e rumorosa sarà radicalmente diverso da quello di qualcuno che vive in un ambiente rurale isolato; l'ambiente fisico impone limiti e opportunità diverse.
Dall'altro lato, c'è lo spazio socioculturale, composto dalle leggi implicite, dalle tradizioni, dalle credenze collettive e dai paradigmi morali della comunità.
Queste variabili esterne determinano il "campo di gioco" in cui il soggetto deve muoversi.
Le cinque dimensioni del funzionamento umano
Il modello suddivide il soggetto in cinque variabili interdipendenti che devono essere valutate congiuntamente. La variabile fisiologica riguarda la biologia (dolore, salute, chimica cerebrale).
La variabile cognitiva è al centro del nostro studio e comprende pensieri e interpretazioni.
La variabile affettiva si occupa della valutazione personale. La variabile emotiva riguarda le risposte reattive immediate (paura, gioia). Infine, la variabile comportamentale è la manifestazione visibile delle precedenti.
Se una persona subisce una lesione fisica (fisiologica), questo può portarla a pensare di essere fragile (cognitiva), diminuendo la sua autostima (affettiva), generando tristezza (emotiva) e provocandole l'abbandono della casa (comportamentale). Tutte le variabili operano simultaneamente.
Sommario
La terapia cognitivo-comportamentale si distingue per lo studio dell'interrelazione dialettica, in cui l'individuo e l'ambiente si influenzano reciprocamente in un ciclo costante, senza che esista un reale isolamento.
Per comprendere il comportamento, vengono analizzate le variabili del contesto fisico e socioculturale, nonché le cinque dimensioni interne del soggetto: fisiologica, cognitiva, affettiva, emotiva e comportamentale.
Queste variabili operano simultaneamente; un'alterazione fisica può modificare la cognizione e il comportamento. Il malessere è il prodotto di questa retroazione tra la decodificazione interna e l'ambiente.
il modello dialettico relazionale