Trascrizione Esposizione immaginaria e ai pensieri
Creazione di scenari dettagliati
Quando l'esposizione dal vivo non è possibile (ad esempio paura di un incidente aereo o situazioni poco frequenti) o è troppo intensa, si ricorre all'esposizione immaginaria.
Viene redatto uno script al presente e in prima persona che descrive la situazione temuta con tutti i dettagli sensoriali (odori, suoni, sensazioni fisiche) e cognitivi (pensieri catastrofici).
La narrazione deve includere le peggiori paure del paziente per attivare la rete della paura in un ambiente sicuro.
Ad esempio, descrivere passo dopo passo la turbolenza di un aereo, il rumore dei motori e la propria reazione di panico.
Registrazione e ascolto ripetuto (assuefazione)
Il copione viene registrato in audio con la voce del terapeuta o del paziente. Il compito consiste nell'ascoltare questa registrazione ripetutamente e quotidianamente (ad esempio 30-45 minuti) senza distrazioni.
All'inizio, l'ansia aumenta quando si ascolta il racconto, ma con la ripetizione costante (principio di assuefazione), lo stimolo perde il suo carico emotivo.
La storia smette di provocare terrore e diventa un racconto neutro o semplicemente noioso, il che indica che il cervello ha smesso di elaborarla come una minaccia imminente.
Esposizione a pensieri intrusivi (loop)
Per i pensieri ossessivi o intrusivi (ad esempio "Potrei fare del male a qualcuno", "Sono un impostore"), si utilizza la tecnica dell'esposizione in loop.
Si identifica il pensiero esatto che causa angoscia e lo si registra o lo si ripete verbalmente in modo incessante per un periodo prolungato.
La ripetizione massiccia della frase (ad esempio "Sono un impostore, sono un impostore...") provoca un fenomeno di sazietà semantica: la parola perde il suo significato e il suo potere emotivo.
Il paziente impara a tollerare la presenza del pensiero senza bisogno di neutralizzarlo o sopprimerlo, accettandolo come un semplice evento mentale senza conseguenze reali.
Sommario
Si utilizzano copioni dettagliati al presente per situazioni difficili da replicare. La narrazione include le paure peggiori e i dettagli sensoriali per attivare la rete della paura emotiva.
La registrazione viene ascoltata ripetutamente fino al raggiungimento dell'assuefazione. Con l'esposizione costante, la storia perde il suo carico emotivo e smette di provocare terrore, diventando un racconto neutro.
Per i pensieri ossessivi, si applica l'esposizione in loop. La ripetizione incessante della frase temuta provoca sazietà semantica, privando il pensiero del suo significato e del suo potere emotivo.
esposizione immaginaria e ai pensieri