Trascrizione Esposizione dal vivo
Elaborazione della gerarchia di esposizione
L'esposizione dal vivo richiede una pianificazione meticolosa attraverso una gerarchia di situazioni ansiogene.
Insieme al paziente, vengono elencate le situazioni temute (ad esempio restituire un prodotto, parlare durante una riunione, mangiare in pubblico) e classificate da 0 a 100 in base al livello di ansia che provocano.
Si inizia con situazioni che generano un'ansia moderata (ad esempio 40-50%) per garantire esperienze iniziali di successo che motivino il paziente ad affrontare livelli superiori.
L'ordine è soggettivo e personale; ciò che è facile per uno può essere terrificante per un altro.
Pianificazione ed eliminazione dei comportamenti protettivi
Non basta "essere" nella situazione; bisogna esserci senza "stampelle". Prima dell'esposizione, vengono identificati ed eliminati i comportamenti di sicurezza che il paziente utilizza per ridurre la sua ansia (ad esempio evitare il contatto visivo, parlare velocemente, tenere il cellulare in mano).
L'istruzione è quella di esporsi allo stimolo temuto (la situazione sociale) sperimentando pienamente l'ansia, senza cercare di distrarsi o proteggersi.
Solo così il cervello impara che la situazione in sé non è pericolosa e che l'ansia diminuisce naturalmente con l'abituarsi.
Registrazione ed elaborazione dell'ansia
Durante l'esposizione, è fondamentale monitorare i livelli di ansia in tre momenti: prima (anticipatoria), durante (picco e calo) e dopo. Il paziente registra questi livelli numericamente.
L'obiettivo è quello di osservare come l'ansia, anche se inizialmente aumenta, alla fine diminuisce se si rimane nella situazione abbastanza a lungo.
Dopo l'esposizione, si elabora l'esperienza: "È successo quello che temevi?", "L'ansia era così intollerabile come pensavi?". Questa analisi post-esposizione consolida l'apprendimento correttivo.
Sommario
Viene progettata una gerarchia di situazioni ansiogene, ordinate per difficoltà. Si inizia con livelli moderati per garantire esperienze di successo che motivino il paziente a continuare ad andare avanti.
È fondamentale eliminare i comportamenti di sicurezza prima dell'esposizione. Il paziente deve affrontare la situazione senza "stampelle" per imparare che l'ansia diminuisce naturalmente con l'abituazione.
Durante la pratica, i livelli di ansia vengono registrati in tre momenti. L'elaborazione successiva consente di verificare che la paura sia diminuita e di consolidare l'apprendimento della sicurezza.
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