INSERIRE

REGISTRARSI
Ricercatore

Continuum cognitivo

Seleziona la lingua :

Devi consentire i cookie di Vimeo per poter visualizzare il video.

Sblocca il corso completo e ottieni la certificazione!

Stai visualizzando il contenuto gratuito. Sblocca il corso completo per ottenere certificato, esami e materiale scaricabile.

*Con l’acquisto del corso ti regaliamo due corsi a tua scelta*

*Scopri la migliore offerta del web*

Trascrizione Continuum cognitivo


Depolarizzazione del pensiero (variante scale)

Il Continuum cognitivo è una tecnica grafica progettata specificamente per combattere il pensiero dicotomico o polarizzato (pensare in termini di "tutto o niente", "successo o fallimento").

Consiste nel tracciare una linea o una scala da 0 a 100 per dimostrare che esistono gradi intermedi.

Immaginiamo un musicista che crede che il suo concerto sia stato un "fallimento totale" perché ha commesso un piccolo errore.

Il terapeuta disegna una linea dove lo 0% è "non saper nemmeno impugnare lo strumento" e il 100% è "la perfezione assoluta".

Chiedendo al paziente di collocare un principiante (0%) e un maestro virtuoso (100%), e poi di collocare se stesso e la sua recente esibizione, il paziente visualizza che la sua performance è stata forse dell'85%, il che è molto lontano dallo 0% (fallimento totale). Questo rompe la rigidità del giudizio binario.

Rivalutazione dei criteri (variante concettuale)

Questa variante viene utilizzata per ridefinire concetti emotivamente carichi come "terribile", "insopportabile" o "disastro".

Se un paziente afferma che aver perso un documento in ufficio è "terribile", si crea un continuum di "Cose brutte".

All'estremità opposta, quella delle "Cose più terribili", si collocano eventi come una guerra nucleare, una malattia terminale dolorosa o la perdita di tutta la famiglia.

Quindi si chiede: "Dove si colloca la perdita del documento rispetto a questi eventi?".

Il paziente è costretto a ricollocare il suo problema, passando dalla categoria "terribile" alla categoria "fastidioso" o "scomodo".

Questo aiuta a normalizzare l'esperienza e riduce la risposta ansiosa sproporzionata.

Applicazione all'immagine di sé

La tecnica è fondamentale anche per lavorare sull'immagine di sé e sul perfezionismo. Se una persona crede che "se non sono il migliore, sono il peggiore", le viene chiesto di definire i criteri del 100% (il dipendente perfetto, il genitore perfetto).

Analizzando che il 100% implica caratteristiche quasi impossibili (non stancarsi mai, non sbagliare mai, sapere tutto), il paziente può accettare che posizionarsi al 70% o all'80% è un livello di funzionamento eccellente e umano, convalidando i propri risultati parziali invece di scartarli perché non assoluti.

Sommario

Questa tecnica grafica combatte il pensiero dicotomico "tutto o niente". Attraverso una scala visiva da 0 a 100, dimostra che esistono gradi intermedi, rompendo la rigidità del giudizio binario sulla prestazione.

Aiuta a ridefinire concetti estremi come "terribile". Confrontando un problema quotidiano con catastrofi reali sulla scala, l'evento viene ricollocato come qualcosa di semplicemente fastidioso, riducendo la risposta di ansia sproporzionata.

Si applica al perfezionismo definendo cosa significa realmente il 100%. Il paziente accetta che una prestazione dell'80% è eccellente e umana, convalidando i suoi risultati parziali invece di scartarli perché non assoluti.


continuum cognitivo

Pubblicazioni recenti di terapia cognitivo comportamentale

Ci sono errori o miglioramenti?

Dov'è l'errore?

Cosa c'è che non va?

Cerca