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Filosofia del supporto visivo

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Trascrizione Filosofia del supporto visivo


Tu sei il protagonista, non il PowerPoint

Un errore concettuale frequente nella progettazione delle presentazioni è quello di presumere che le diapositive siano l'elemento centrale dell'esposizione.

È fondamentale comprendere che il materiale visivo funziona esclusivamente come supporto periferico, progettato per il pubblico e non per l'oratore.

Il protagonista indiscusso è chi parla; se la presentazione contiene tutte le informazioni, redatte paragrafo per paragrafo, la presenza del relatore diventa irrilevante e superflua, poiché il pubblico potrebbe semplicemente ricevere il file via e-mail e leggerlo da solo.

Il relatore non deve mai competere con il proprio schermo per attirare l'attenzione. Se vengono proiettati blocchi di testo densi, il cervello dello spettatore cercherà di leggerli, smettendo di ascoltare ciò che viene detto, interrompendo così la comunicazione.

Un errore critico nell'esecuzione è quello di girarsi costantemente per leggere letteralmente ciò che appare sulla proiezione, dando le spalle al pubblico.

Questo non solo denota mancanza di preparazione, ma interrompe anche il contatto visivo, che è il canale principale di empatia e autorevolezza.

Lo schermo deve servire a illustrare, non a sostituire la memoria del relatore.

Regola del "meno è meglio" nel testo

L'efficacia di una diapositiva è inversamente proporzionale alla quantità di testo che contiene. Il principio guida deve essere la semplicità assoluta: "meno è meglio".

Invece di trascrivere frasi complete o definizioni da dizionario, è necessario utilizzare concetti sintetizzati, limitandosi idealmente a una, due o tre parole chiave che fungano da ancore visive. Lo scopo della diapositiva è quello di rafforzare un'idea, non di spiegarla completamente.

Se il relatore ha bisogno di appunti per non dimenticare il suo discorso, questi devono essere contenuti in note private o biglietti, mai proiettati sullo schermo gigante.

Un design pulito, privo di rumore visivo e testo superfluo, consente al pubblico di cogliere il concetto a colpo d'occhio e riportare immediatamente la propria attenzione sul narratore.

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