INSERIRE

REGISTRARSI
Ricercatore

EFFICIENZA DI ELABORAZIONE E DISTRAZIONI

Seleziona la lingua :

Devi consentire i cookie di Vimeo per poter visualizzare il video.

Sblocca il corso completo e ottieni la certificazione!

Stai visualizzando il contenuto gratuito. Sblocca il corso completo per ottenere certificato, esami e materiale scaricabile.

*Con l’acquisto del corso ti regaliamo due corsi a tua scelta*

*Scopri la migliore offerta del web*

Trascrizione EFFICIENZA DI ELABORAZIONE E DISTRAZIONI


Come l'ansia riduce la capacità della memoria di lavoro

L'ansia competitiva influisce direttamente sull'efficienza con cui il cervello elabora le informazioni.

In situazioni di calma, l'atleta può scrutare l'ambiente, elaborare più segnali e prendere decisioni ottimali.

Tuttavia, sotto stress, l'ansia consuma le risorse della memoria di lavoro, riducendo la larghezza di banda disponibile per compiti rilevanti.

Ciò si traduce in un'incapacità di leggere correttamente il gioco o di anticipare le azioni dell'avversario.

Un playmaker nel basket, in un momento di bassa pressione, può vedere contemporaneamente la posizione dei suoi quattro compagni e della difesa avversaria per scegliere il passaggio migliore.

Ma se l'ansia aumenta nei secondi finali, la sua elaborazione diventa inefficiente; il suo cervello smette di elaborare il quadro completo e può sviluppare una "visione a tunnel", fissandosi solo sul difensore di fronte a lui o sul cronometro, perdendo di vista un compagno smarcato sotto canestro. L'ansia sequestra la capacità di analisi tattica.

Il ruolo dell'ippocampo nella rilevazione delle minacce

A livello neurobiologico, l'interazione tra l'ippocampo e la corteccia prefrontale è fondamentale. L'ippocampo agisce come un rilevatore di minacce.

Quando l'atleta percepisce un pericolo (paura di fallire, pressione sociale), l'ippocampo diventa iperattivo, deviando l'attenzione verso gli stimoli minacciosi invece che verso gli obiettivi del compito.

La corteccia prefrontale, responsabile delle decisioni razionali, viene annullata da questa risposta di sopravvivenza. Prendiamo ad esempio un pilota automobilistico.

La sua corteccia prefrontale dovrebbe concentrarsi sulla traiettoria ottimale e sui punti di frenata.

Tuttavia, se il suo ippocampo rileva una "minaccia" eccessiva dovuta alla vicinanza di un'altra auto o alla paura di un incidente, la sua attenzione sarà compulsivamente deviata verso gli specchietti retrovisori o verso i muri di contenimento (la minaccia), invece che verso la pista libera (la soluzione), il che paradossalmente aumenta la probabilità di commettere un errore perdendo la concentrazione sulla guida efficiente.

Riepilogo

L'ansia da competizione riduce drasticamente l'efficienza dell'elaborazione mentale. Lo stress consuma le risorse della memoria di lavoro, diminuendo la capacità di leggere il gioco e prendere decisioni tattiche complesse.

Sotto pressione, il cervello perde la visione d'insieme e sviluppa una "visione a tunnel". L'attenzione si fissa compulsivamente su minacce o elementi irrilevanti, impedendo all'atleta di percepire soluzioni chiare nell'ambiente circostante.

A livello cerebrale, l'ippocampo agisce rilevando i pericoli e deviando l'attenzione verso di essi. Questo annulla la corteccia prefrontale responsabile della logica, dando priorità alle risposte di sopravvivenza rispetto all'esecuzione sportiva razionale.


efficienza di elaborazione e distrazioni

Pubblicazioni recenti di psicologia sportiva

Ci sono errori o miglioramenti?

Dov'è l'errore?

Cosa c'è che non va?

Cerca